ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLO SPORT A CERNUSCO

Riprendo due punti del post precedente sullo sport di base:
“Il ruolo formativo e quello d’inclusione e coesione sociale, in particolare, rappresentano la grande sfida dei nostri giorni per chi organizza attività sportiva”.
Per questo l’Assessorato allo Sport, se non vive di vita propria, è spesso aggregato o strettamente legato a deleghe quali le politiche giovanili. A Cernusco è attualmente aggregato a Ecologia, Rifiuti, Cave, Parchi e Verde pubblico, Mobilità ciclabile nei parchi.Ogni Associazione Sportiva, ovviamente, si organizza e opera nella massima autonomia gestionale, ma è possibile comunque intervenire per favorire scelte che sostengano lo sport per tutti.
Due semplici esempi per Cernusco:
• Strutture sportive adeguate vuol dire creare le necessarie condizioni perchè si raggiungano migliori performance ma anche che sia possibile garantire una più ricca e variegata offerta di opportunità per tutti coloro che desiderano vivere lo sport. In questo senso, prendiamo un esempio tra i tanti, non è accettabile che da due anni un gruppo di ragazzi di Cernusco diversamente abili sia obbligato a praticare la propria attività sportiva nella piscina coperta di Carugate, vista l’inadeguatezza della nostra. Di fronte a questo disagio ulteriore scaricato su famiglie che già devono affrontare problemi gravosi, in molti gridano allo scandalo. Tale carenza è ancora più inaccettabile se si pensa che i paesi limitrofi al nostro utilizzano strutture di questo tipo anche per rispondere a molteplici tipi di esigenze quali le terapie per soggetti anziani o interventi di riabilitazione per persone con disabilità temporanee.
• Sport per tutti significa anche quote d’iscrizione accessibili a tutti. Posto che le quote di iscrizione sono di pertinenza delle Associazioni e di chi organizza sport, è possibile favorire fasce particolari di sportivi, tipicamente i più giovani. A livello nazionale, ad esempio, la nuova finanziaria 2007 ha introdotto quest’anno la deducibilità del 19% (fino ad un massimo di 210 euro) delle spese di iscrizione di ragazze e ragazzi dai 5 ai 18 anni a piscine, corsi, palestre, etc. Sono ovviamente possibili interventi mirati, pur con strumenti differenti, anche a livello comunale.
Un’ultima considerazione. L’associazionismo sportivo gioca un ruolo aggregante non solo per chi pratica sport, ma anche per chi, quasi sempre volontario, si impegna con un ruolo attivo nella società civile. Le Associazioni stesse ne sono espressione e a Cernusco, da qualche mese, si sono riaggregate in un Coordinamento che possa meglio esprimere la loro voglia di partecipazione. Un tipico strumento, già adottato in molti comuni, è quello della Consulta Sportiva che, coinvolgendo i rappresentanti delle Associazioni Sportive stesse, dell’Amministrazione Comunale e di altre realtà interessate (scuola, oratorio, etc.), possa meglio progettare l’impiantistica sportiva, migliorarne la gestione, ottimizzarne l’utilizzo. E in generale promuovere la pratica sportiva. E’ un esempio della cosiddetta “democrazia partecipata”, che può evitare le incomprensioni e gli imbarazzi di progetti di ristrutturazione degli impianti “calati dall’alto”, molto appariscenti sui cartelloni ma che nella realtà non rispondono pienamente alle esigenze di chi, da protagonista, organizza quotidianamente lo sport.

Ermanno

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