CICLISMO, RIDIAMOCI SU (SE POSSIBILE)

Dopo Basso, oggi anche Zabel ha confessato di aver fatto uso di Epo nel Tour de France del 1996, vinto dal compagno di squadra della T-Mobile Riis. E sembra non essere finita qui.
Si sta pian piano sgretolando il muro di omertà che in questi anni ha protetto il sistema doping legato a questo bellissimo sport.
E mentre in questi giorni l’Italia è attraversato da un Giro dove la parte sportiva, malgrado la dedizione alla causa della Gazzetta, sembra passare in secondo piano rispetto ai malanni di tutto il movimento, proviamo a riderci su con questa notizia che ho pescato su repubblica.it.

Ermanno

(da repubblica.it – 25.05.07)
Il Giro d’Italia ha scoperto una tresca amorosa. In diretta tv, grazie alle telecamere dell’elicottero al seguito della carovana rosa, un quarantenne spezzino è stato inquadrato mentre era al mare in compagnia di una donna che non era la moglie. E’ stato un parente, ignaro, a far scoprire tutto alla moglie dell’uomo. Si è complimentato con la donna, che credeva essere la bagnante a fianco del consorte, ben ripreso dalle telecamere: lei, ovviamente, è caduta dalle nuvole, ma ormai la frittata era fatta. Quello sulla battigia di Marinella, sul litorale del Comune di Sarzana, era proprio il marito. E il rientro dell’uomo, con i segni evidenti della tintarella, hanno fatto il resto. La storia ha fatto il giro della vallata del Magra, dove si è registrato l’infortunio amoroso, ed è finita sulle cronache dei giornali locali.

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