LA “STRANA” GENTE DEL GSO

Ieri sera, riunione allenatori calcio.
Alcuni argomenti trattati mi hanno ricordato quanto avevo scritto lo scorso Dicembre in un mio articolo su “Nuova Voca Amica”. Creo ancora in tutto questo.
L’articolo lo riporto qui di seguito, nella speranza che questo GRAZIE possa essere riproposto nell’Open Day di dopodomani.

Ermanno

Lo scorso 27 Novembre ho avuto il piacere, insieme ad Andrea Brizzolari, di rappresentare il GSO all’Assemblea di Zona 5 del CSI, a San Maurizio al Lambro: un incontro, come ha ricordato il Presidente Provinciale del CSI Massimo Achini, per “ascoltare le società sportive, le loro esigenze, le priorità, per immaginare insieme il futuro dell’associazione”.
Dopo vere e proprie “full immersion” nel mondo del GSO, questi incontri sono sempre molti utili anche per capire se la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta e per capire a che punto è il GSO nel suo cammino di crescita.
Non è stata una serata banale.
Innanzitutto non è stata banale nei numeri, visto che erano presenti i rappresentanti di 24 società sportive della zona e anche considerando che era un lunedì sera (e cioè dopo un weekend sportivo con i ragazzi) è stato sicuramente un successo.
Il presidente Achini ha introdotto la serata ricordando le due linee guida che hanno contraddistinto il lavoro del CSI Milanese in questi anni: un’attività sportiva rivolta in primo luogo (ma non solo) ai bambini e un’attività sportiva di qualità (organizzativamente e sportivamente). Beh, sono esattamente due delle tre idee (la terza è la ristrutturazione degli impianti) che abbiamo seguito tutti noi per rilanciare il GSO negli ultimi cinque anni! Di passi per migliorare certo ce ne sono ancora (o come mi diceva Andrea in macchina tornando a casa, “le criticità da affrontare”), ma certo credo dobbiamo essere tutti felici di quanto abbiamo costruito.
Dopo l’introduzione del Presidente, spazio alla discussione. E anche qui non è stata una serata banale, perché ben oltre la metà dei rappresentanti di società presenti ha ritenuto opportuno prendere la parola e intervenire per avanzare proposte, dare suggerimenti, condividere problemi. In ciascuna delle loro riflessioni traspariva una passione grande per i propri ragazzi, per i propri gruppi sportivi, per il proprio impegno di volontari. Se mi è permessa una considerazione di carattere generale, è stato bello avere ancora una volta la conferma di come nel “sottosuolo” della nostra società moderna, lontano dai riflettori dei media, nel silenzio mediatico delle periferie metropolitane, viva uno “strano” popolo di gente altruista, dalla parte dei più deboli, umile, capace di slanci di gratuità che, attraverso lo sport, coinvolgono, creano “ponti”, educano, accolgono.
Pensavo alla “gente del GSO”: anche loro sono molto “strani” in tema di gratuità, disponibilità, entusiasmo. Butto lì un invito a tutti gli atleti e a tutti i genitori: sarebbe bello che per una volta, magari durante la festa di Natale del GSO di domenica 17 dicembre, ci avvicinassimo all’allenatore, o al magazziniere, o all’accompagnatore, o alla mamma della segreteria e per una volta, invece di fare una richiesta, di chiedere un informazione o di esporre un problema, per una volta almeno stringessimo loro semplicemente la mano per dire “grazie” del loro impegno.
La serata si è conclusa con l’annuncio della prima Convention delle società della Categoria Aziendale (calcio) che si svolgerà a Gennaio: sarà anche qui un incontro importante perchè questo campionato ha oltre 50 anni di storia nel CSI, ma forse oggi ha bisogno di un “ricollocamento progettuale”. Beh, anche lì il GSO sarà presente (e l’ho ricordato al Presidente Achini, quella sera) perché saremo l’unica Associazione Sportiva presente con la forza di un settore giovanile (direi un settore giovanile con anche l’Aziendale) e con la positiva esperienza di 3 premi “fair play” vinti negli ultimi 3 anni.
Credetemi: è sempre un piacere rappresentare la “gente del GSO”.

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