VADO A VALENCIA E POI VI RACCONTO

Parto stasera per Valencia: sabato all’America’s Cup, domenica sul circuito per il FIA WTCC. Sono curioso di vedere l’atmosfera in città invasa dalla Coppa America. C’ero già stato lo scorso ottobre e qui di seguito sono le impressioni che avevo raccolto.

Ermanno

Valencia, 8 Ottobre 2006
Sono stato per la prima volta a Valencia in questo weekend per l’ultima gara europea di FIA WTCC e sabato pomeriggio ho fatto visita alla base di Alinghi, i “defender” dell’America’s Cup che si svolgerà proprio a Valencia la prossima primavera. L’occasione è stata la conferenza stampa per l’accordo Alinghi-Eurosport per il programma TV, in onda il mercoledì sera, dedicato al team svizzero.Valencia e il suo porto sono l’esempio di come un evento sportivo di grandi dimensioni abbia un impatto sulla vita economica, sociale, urbanistica di una città, di un territorio. Un impatto che, se gestito, è senz’altro positivo.Il porto di Valencia, mi hanno detto, era un posto degradato, “frequentato” la sera da delinquenti, spacciatori, prostitute. Vederlo ora non è da crederci. La vecchia entrata dal mare è stata chiusa da un diga, in modo da permettere il passaggio delle barche di America’s Cup da un naviglio per centinaia di metri costeggiato da due moli, dove nei giorni di gara si assieperanno i tifosi per salutare gli equipaggi diretti verso la zona di gara o al loro rientro. Sulle banchine del porto tutti i Team (tra cui gl itlaliani di Luna Rossa, Mascalzone Latino e +39) hanno costruito delle vere e proprie case, con i colori del team, nelle quali custodire le imbarcazioni, allenare gli equipaggi, fare pubbliche relazioni, vendere merchandising. E si parla di azienda sponsor del calibro di Prada, BMW, Oracle, etc.Un’imponente costruzione accoglie gli uffici degli organizzatori con, al piano terreno, un ristorante (Mar de Bamboo) e un pub (Bianco la terrazza) aperti a tutti e molto alla moda nelle notti di valenciane. Alcune discoteche e un bar all’aperto, propio sul molo, completano un ambiente che accoglie giovani fino a tarda notte.Valencia ha vinto la concorrenza di Napoli e Marsiglia per accogliere la prima europea dell’America’s Cup e fin’ora è stato un successo: tutte le premesse sembrano indicare una replica delle Olimpiadi di Barcellona, quando la città si rifece il look e diventò (lo è tutt’ora) una delle mete più richieste del turismo internazionale.Anche questa è la forza dello sport.

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