A PROPOSITO DI SPORT IN ORATORIO PER GIOVANI E MENO GIOVANI

Il calcio in oratorio è pensato in modo principale per i bambini e i ragazzi, primi destinatari della proposta educativa dell’oratorio stesso. Non per questo, però, mancano squadre di giovani e meno giovani, anch’essi protagonisti di uno sport organizzato e competitivo (nel senso di partecipazione ad un campionato ufficiale).
Il caso più evidente è costituito dalla squadra del GSO della categoria “Aziendale” CSI, nata a metà degli anni ’90 dai giovani di allora, oggi genitori e per buona parte impegnati nella vita del GSO come allenatori, accompagnatori e dirigenti.
Il fatto che una formazione del GSO giochi in un campionato prestigioso (il Campionato Aziendale del CSI ha una storia di oltre 50 anni e coinvolge circa 70 squadre, suddivise in 3 categorie) nella categoria “Eccellenza” (la più prestigiosa) è fonte di soddisfazione, soprattutto se riesce a coniugare i risultati sportivi (non è facile rimanere per 6 anni in un campionato di questo livello) con quelli etici. Questa formazione del GSO, ad esempio, ha vinto il premio “Fair Play” delle ultime 3 stagioni, esempio di sport che può essere vero e leale anche tra i grandi e che proprio dai più grandi arriva ai più piccoli.
L’idea di proporre ad un ragazzo la possibilità di giocare a calcio in oratorio non solo da piccolo ma anche nel proseguio del suo cammino di crescita credo sia un’intuizione corretta e appare come una delle sfide dei prossimi anni dello sport in oratorio.
I piccoli atleti che furono protagonisti del rilancio del GSO nel 2001 e da cui si ripartì nel riposizionare il progetto educativo dello sport in oratorio si stanno ora affacciando ad età e categorie più grandi: la squadra Juinor è composta dai giovani nati nel 1990/91, seguita poi dalla squadra Allievi composta da Adolescenti nati nel 1992/93. Nel passato già ci sono state esperienze di squadre composte da giovani ventenni, sia di Paolo VI che di Sacer.
Le esigenze educative degli atleti di queste fasce d’età e le rispettive competenze richieste agli allenatori sono profondamente diverse da quelle fin qui messe in campo per le squadre più giovani e raggiungono complessità molto più importanti.
Certamente, dunque, cresce la necessità di una formazione extra-sportiva per chi opera con questi atleti più grandi, in modo da garantire un servizio educativo di alto livello per tutte le categorie, giusta conclusione di un percorso sportivo-formativo all’interno della singola associazione sportiva. Ugualmente, però, è importante presentare il progetto “sport in oratorio” come possibile ambito di servizio per il proprio impegno all’interno dell’oratorio stesso, consapevoli di un duplice aspetto: da una parte, che lo sport in oratorio si vuole proporre con pari dignità e responsabilità educativa e progettuale rispetto alle altre componenti della comunità oratoriana, richiedendo a chi lo anima un grande coinvolgimento e impegno; dall’altra, che negli adolescenti e nei giovani la “vocazione” educativa può manifestarsi – anche perchè legata ad una propria passione – proprio nel contesto sportivo.

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