AMARCORD TMC


Più o meno otto anni fa, TMC si apprestava a trasmettere l’ultimo Campionato Europeo della sua storia: il fantastico duo Caputi-Bulgarelli, antesignano del duo Caressa-Bergomi, dava voce all’ultimo grande evento sportivo calcistico dell’imminente La7 e alla “drammatica” finale Francia-Italia, persa ai supplementari per la Golden-girata di Trezeguet.
Mi è venuto in mente questo malinconico aneddoto pensando agli imminenti Europei austro-svizzeri, al terzo fallimento in questi giorni di Cecchi Gori (allora proprietario-presidente della televisione) e al clamore del film “Sex and the city”, da pochi giorni nelle nostre sale cinematografiche. Non tutti sanno che proprio TMC mise in onda per prima in Italia, alle 23.10 del 10 Marzo 2000, la prima puntata del telefilm cult ambientato a NY, all’interno di un programma condotto da Anna Pettinelli…
E non tutti si ricorderanno che TMC fu la prima TV privata a trasmettere in diretta e in esclusiva una partita della Nazionale Italiana di calcio, nientemeno che Inghilterra-Italia, 12 Febbraio 1997, valida per le qualificazioni ai Mondiali e risolta da un gran gol di Gianfranco Zola: oltre 12 milioni di spettatori.
Di lì a qualche mese da quell’Europeo 2000, TMC diverrà La7: si chiuse un’epoca, unica ed affascinante, di una TV alternativa al duopolio Rai-Mediaset, sportivamente competente, atttenta non solo al calcio, sempre discreta nelle telecronache, capace di inventarsi novità sempre apprezzate per offrire agli sportivi un prodotto sempre migliore (da TMC nasce la telecronaca con il doppio telecronista giornalista+esperto) in un’epoca poco-globale e internettizzata, con poche risorse economiche a disposizione ma con una professionalità unica.

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