NUOVO MONDO

La scorsa settimana Dorna – organizzatore e detentore dei diritti televisivi e di sfruttamento dell’immagine della Motogp – ha annunciato l’intenzione di non rinnovare, dopo 17 anni, il contratto con Eurosport in scadenza al termine della stagione 2008.

Stralcio alcune dichiarazioni rilasciate dal Managing Director di Dorna ad un giornale di settore: “Non è stata una scelta facile rinunciare ad Eurosport, ma questa è diventata molto importante nel panorama televisivo europeo. Prima non dava fastidio a nessun broadcaster convenzionale, come ad esempio la Rai, Mediaset o la televisione spagnola, ma adesso – per l’importanza che ha assunto – le cose non stanno più come prima. (…) Prima la scelta di Eurosport era obbligatoria (…) adesso in ogni Paese abbiamo un’alternativa per esempio in Italia abbiamo Rai Sport, Sky Italia è pieno di canali di sport, anche Mediaset col suo pacchetto di digitale terrestre…”.

Al di là del commento sulla scelta di escludere Eurosport – per me sbagliata, ma sono di parte, perchè non sarà facile ricreare con accordi locali la diffusione in 112 milioni di case e 2,5 milioni di camere d’albergo di Eurosport, per una reach di circa 70 milioni di differenti telespettatori a stagione di Motogp; il tempo giudicherà, per ora la blogosfera internazionale mi sembra schierata tutta dalla parte del canale tv – mi pare essa sia significativa come ulteriore certificazione di un panorama televisivo profondamento cambiato, che auditel e il mercato pubblicitario ancora stentano a riconoscere, fatto di canali tematici, satellite e digitale terrestre, internet, mobile, etc.
Un mondo fatto di una complessità media davvero grande, difficile da interpretare, che ci costringe – noi operatori di settore – alla ricerca del pubblico e ci apre – noi pubblico – possibilità di scelta prima impensabili.

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