SELLA-FEDAIA-SELLA

Mentre a Pechino si svolgevano le più imponenti Olimpiadi della storia, mi sono portato appresso in vacanza la mia bici, aggiungendo all’elenco delle mie salite – vedi colonna a fianco – nuove scalate. Probabilmente il giro più bello è stato Selva-Passo Sella-Canazei-Passo Fedaia-Canazei-Passo Sella-Selva: 71 chilometri, di cui la metà in salita per un dislivello di circa 2.200 metri.
Oltre al piacere di andare in bici e al panorama che in quella splendida giornata di sole era possibile godersi, ho voluto giocare un po’ con la macchina fotografica…

Partenza da Selva di Val Gardena, dunque, per la prima salita verso il Passo Sella: 11 km da 1.563 mt a 2.240. A parte un tratto pianeggiante dopo il bivio con Passo Gardena, le pendenze sono sempre intorno all’8%, con un tratto poi un po’ più spianato verso l’arrivo. Partendo la mattina presto, si puà godere l’arrivo del sole sul Sasso Lungo che sulla destra della strada accompagna la salita…

Dopo aver apprezzato l’Amministrazione che ha rifatto l’asfalto degli ultimi chilometri di strada, ecco il passo. Di quelli in zona, credo il Sella offra la vista migliore, anche se per suggestione ciclistica il Pordoi non ha paragoni.

Si scende verso Canazei…giù, sempre più giù…per quasi 12 km. E’ una discesa molto bella e tecnica, con lunghi rettilinei ma anche con vari tornanti, poco sotto il passo e soprattutto nell’ultima parte, dopo bivio Pordoi, verso il paese.
Canazei (mt.1.440), in pratica, non lo si vede nemmeno: la strada, alla prima rotonda, curva subito a sinistra verso passo Fedaia (mt 2.057, 14 km dopo). I primi chilomentri vanno via tranquilli: 2%, 3%,…è solo dopo i paesini di Alba (c’è una fontana sulla destra, dietro la fermata dei bus) e Penia (un’altra fontana, sempre sulla destra) che la strada si alza un po’: 5%, 6%, 4%. Il 1° tornante (con relativo cartello) è il segnale che si fa sul serio: 9,8% o poco meno per almeno 4 km. Da un certo punto in poi si gode almeno della spettacolare vista del ghiacciao della Marmolada.

Il Rifugio Castiglioni e il Lago di Fedaia a 2.054 mt indicano la fine della salita: è qui che si gode il panorama più bello. Il Passo Fedaia è poco meno di 3 km più in là, tutti in piano costeggiando il lago.

Si ritorna: giù giù fino a Canazei e poi di nuovo il Sella. Fino al Bivio con Passo Pordoi si sale…qualche strappetto al al 7-8%, ma si sale. Dopo il bivio e una breve spianata, iniziano per me i 6km più duri della zona, 8-9%, mezzo chilometro al 10,5%. E’ però anche il tratto panoramicamente più bello, con il Gruppo Sella a destra, il Sasso Lungo sullo sfondo a sinistra, la Val di Fassa sotto, il passo Pordoi dietro a destra. Bellissimo.

Partendo da Selva, questo giro ha 7 km in più rispetto al Sellaronda che avevo fatto lo scorso anno, con un paio di centinaia di metri di dislivello in più. Il 2008 è stato per me l’anno del Gavia (1^ volta), ancora Gardena da Selva, il Pordoi ma da Canazei, il Fedaia (1^ volta) e il Sella (sia da Selva, sia – 1^ volta – da Canazei). E potrebbe non essere finita…

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