PENSIERI SPARSI IN QUEL DI IMOLA

1. Il bello del WTCC è che i piloti li vedi da vicino. Acquistando il pass per il paddock, puoi incrociare piloti disponibili che si fermano per una foto o per un autografo. La mattina della domenica c’è addirittura una sessione dedicata. Lo sport a portata di tifoso.

2. Mi fanno impazzire i tifosi che si portano via, dopo la gara, una gomma usata dalle macchine ufficiali. Uno sforzo mica da ridere portarlo a mano fino al baule della macchina. Un pneumatico credo ormai inservibile…dove la metteranno a casa?

3. Mi fanno impazzire (bis) i tifosi alla caccia di un gadget: cappellino, poster, cartoliina, sacchetto, portachiavi…a Imola anche i vassoi di cartone del pasta-party Barilla.

4. Esistono due Italie. Cena all’Osteria del Teatro di Imola, sabato sera, su indicazione del personale dell’albergo. Ambiente caratteristico, cibo buonissimo e non banale, dagli antipasti tipici ai digestivi: 32 euro a testa. A Milano giusto un piatto, acqua e caffè.

5. Esiste invece un’unica Italia per gli stranieri e in questi giorni – purtroppo – è quella di Alitalia: domande per capire da parte dei colleghi francesi e tedeschi, ironia e battute a non finire. Incredulità. E’ l’Italia pasticciona che spesso esportiamo.

6. Ha sempre un “non so che” di affascinante e malinconico lasciare a tardo pomeriggio il circuito – dopo aver lavorato – mischiato ai tifosi, sentirne i commenti, ritrovarne un po’ all’autogrill, arrivare a casa la sera tardi, vedere poi in tv le immagini.

7. Mai farsi convincere a fare promo che portano auto-sfiga.

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