SINTESI ORIGINALI

“L’oratorio propone un’esperienza di vita tendenzialmente totalizzante o che comunque investe tutte le dimensioni proprie della vita del ragazzo attraverso la proposta della preghiera, dell’ascolto della Parola con la catechesi, della forte esperienza comunitaria, del gioco e dello sport, dell’apertura culturale, dell’impegno caritativo e sociale. Tutti questi ambiti si intrecciano tra loro e fanno nascere sintesi originali e sempre in evoluzione. Una caratteristica fondamentale dell’oratorio, che lo distingue da altre pur interessanti analoghe proposte, laiche o cristiane, è quella di essere sempre in equilibrio tra la precisione e la chiarezza della proposta e la sua tendenziale apertura a tutti. Ancora va sottolineata la peculiare dimensione antropologica ed educativa propria dell’oratorio. In questo senso, se è giusto qualche volta lamentarsi perchè i nostri oratori sono caricati di una funzione di supplenza sociale, è anche vero che le attività di carattere educativo e aggregativo rivolte a livello umano e attente alla crescita complessiva del ragazzo e della ragazza, non sono attività di supplenza, ma è qualcosa che è proprio dell’oratorio all’interno di una proposta di fede che vuole essere incarnata”.
(Venegono, incontro con i Decani della Diocesi di Milano sul tema “Ripensare la pastorale giovanile, per una Chiesa del futuro”, 1-3 Settembre 2008 – Intervento di Mons. Severino Pagani, Vicario Episcopale per la PG – il documento integrale è sul sito della Diocesi www.chiesadimilano.it)

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