VAL D’ISERE 2009

Alpine Ski World Championships, Val d’Isere (Fra).

Eccomi qua, nella nuova divisa Eurosport-Colmar stagione 2008/09, in tribuna ai Campionati del Mondo di Sci Alpino in Val d’Isere. Quesa foto, in particolare, si riferisce a sabato mattina, in occasione della gara di Discesa Libera.
Sono tornato a vedere una gara di sci dopo le Olimpiadi di Torino 2006. Ecco i miei appunti di viaggio:

1. Lo sci è uno sport da praticare o – in alternativa – da vedere in TV. Visto dal vivo fa scena perchè sei in mezzo a 20.000 persone vocianti e festanti, ma è difficile apprezzarlo in pieno vedendo dal vivo solo l’ultima parte di gara (il primo tratto è su maxi-schermo…in pratica in tv) e pure da lontano.

2. In compenso, dal vivo è fantastica l’atmosfera che si può respirare in città: tifosi mai “contro”, folklore, feste, il vero spettacolo è oltre l’ora e mezza di gara.

3. Oggi lo sci alpino – o forse i Mondiali di Val d’Isere, un po’ scomodi da raggiungere dai tifosi dei nostri sciatori altoatesini – non attira appassionati italiani. Ad un certo punto lo speaker chiama un’ovazione per un atleta italiano in partenza…silenzio. Nessuna bandiera, nessun coro, nessuna mucca-campana. Niente. Vedo francesi (ovvio) svizzeri (tantissimi), austriaci (abbastanza), una fila di giapponesi davanti a me. Se gli italiani ci sono, sono ben mimetizzati

4. L’arrivo in Val d’Isere , in auto, non è stato dei più facili. Da buon tifoso di calcio, abituato ad avere lo stadio in città, mi sono affidato al navigatore e via…la speranza di arrivare in 3 ore, 3 ore e mezza. Peccato che buona parte dei passi di montagna indicati dal mio navigatore fossero chiusi d’inverno. Morale: dopo il Frejus mi sono accodato al pulmino del Fan Club di Innerhofer e l’ho seguito fino in Val d’Isere, passando da Albertville (Olimpiadi Invernali 92). Totale: 5 ore e mezza.

5. Sabato sera sono stato a cena a Casa Italia. Niente a che vedere con i mega padiglioni allestiti in certi eventi sportivi. Semplicemente uno chalet in fondo alla strada asfaltata, su in alto, dove parlare Italiano in terra francese e mangiare cucina valtellinese. Ho vissuto insieme ai presenti la medaglia d’argento di Armin Zoggler ai mondiali di slittino, orgoglioso che fosse Eurosport a proporlo in diretta.

6. Nei miei due giorni in Val d’Isere ho potuto conoscere personalmente Paolo De Chiesa, campione di sci negli anni 70-80 e oggi voce Rai e testimonial Colmar. Decisamente simpatico e alla mano. E ascoltare lo sci e i suoi retroscena dal vivo, dalla voce di uno che ne capisce, è davvero un’altra cosa.

7. La sera, guardando dalla finestra della camera le piste da sci dei Mondiali illuminate a giorno, e pensando alle macchine delle 20.000 persone salite fin lassù e a tutti quelli che per lavoro lo avevano fatto e alla mole di installazioni temporanee messe in piedi (una su tutte: la tribuna con le postazioni commento per i giornalisti), beh, mi dicevo che l’impatto per il territorio non deve essere stato dei più semplici.

ps: La foto qui sotto si riferisce alla mia serata a Casa Italia. Il nostro Christof Innerhofer guarda su Eurosport la propria gara della mattina in discesa libera, commentandola con i presenti.

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