LO SPORT NELL’ORATORIO DEL 2000

Qui sotto il pezzo che ho scritto per un’iniziativa editoriale legata ad un’importante manifestazione sportiva che si terrà a Cernusco nel mese di Maggio.

Una recente ricerca promossa dagli Oratori delle Diocesi Lombarde in Collaborazione con il CSI della nostra regione e che ha coinvolto 295 responsabili di oratorio e 273 dirigenti sportivi laici, ha delineato in maniera abbastanza precisa cosa rappresenta lo sport nell’oratorio del Duemila. Insieme a frasi frequenti espresse dagli intervistati, come “vogliamo meno coppe e più ragazzi che giocano” e “lo sport è un mezzo, non un fine”, la ricerca ha mostrato come la formazione e la prospettiva pedagogico/educativa di dirigenti e allenatori (96%) ha uguale o addirittura maggiore peso rispetto a quella tecnico/sportiva (88% per i dirigenti; 94% per gli allenatori). Sempre secondo questa ricerca, 7 bambini su 10 che praticano sport in oratorio imparano a collaborare con gli altri, l’80% dei dirigenti sportivi ritiene che fare sport in oratorio eviti ai ragazzi comportamenti devianti, il 90% che è veicolo di relazioni educative con adulti significativi, il 76% che è un’occasione di integrazione per ragazzi stranieri.
Lo sport rappresenta, dunque, anche in oratorio una proposta sana di aggregazione, che permette all’oratorio stesso di incrociare diversi spazi di vita dei giovani. Tra le principali caratteristiche dello sport in oratorio c’è l’accessibilità a tutti, indipendentemente dalle capacità sportivo-atletiche, unita però ad una sana tensione al raggiungimento dei risultati (considerati come il mezzo, mai come il fine ultimo), partecipando ai campionati ufficiali e avvalendosi di figure tecnicamente formate e competenti, nella consapevolezza che solo se lo sport è anche ben organizzato e praticato in strutture adeguate (e quindi vero) acquista una dimensione educativa. E’ un po’ passata di moda, dunque, la frase un po’ dispregiativa di “squadra dell’oratorio”, perchè la volontà è quella di rendere sempre più lo sport in oratorio una realtà di qualità, dal punto di vista umano-educativo e dal punto di vista organizzativo-sportivo.
Appare dunque evidente l’importanza dello sport in oratorio per tutto il territorio in cui esso è inserito e a Cernusco la tradizione è certamente consolidata e di alto livello. Le due Associazioni Sportive di AS Sacer e GSO Paolo VI raccolgono insieme qualcosa come 565 atleti di tutte le età (stagione sportiva 2008/09) e oltre 120 volontari impegnati sul campo o in ruoli di supporto. Più nello specifico, sono 388 i praticanti di calcio a 7 e a 11 giocatori, suddivisi in 20 squadre e nella scuola calcio; sono 107 gli atleti del volley (soprattutto femminile), per complessive 8 squadre e nel mini-volley; e sono 70 gli iscritti ai corsi di ginnastica posturale e motoria.
Quanto sia apprezzata questa offerta sportiva è anche testimoniato dal successo della prima proposta comune organizzata da AS Sacer e GSO Paolo VI e destinata ai bambini più piccoli (fino alla seconda elementare): GSO’ Soccer School (dove GSO’ con l’apostrofo indica la pluralità degli oratori di Cernusco) ha coinvolto nella stagione sportiva che va concludendosi, qualcosa come 90 piccoli atleti e la metà di essi stanno disputando, proprio in queste settimane, il loro primo campionato ufficiale.
Sport in oratorio, dunque, come “sport vero, sport leale e sport di tutti”: affinché il principio educativo dell’oratorio viva anche nel contesto sportivo.

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