CALCIO AL COLOSSEO

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Mentre stasera si gioca la prima semifinale di ritorno di Champions League ed è ormai imminente la finale di Roma del prossimo 27 Maggio, monta la polemica sul “Uefa Champions Festival Colosseum”, kermesse organizzata dall’Uefa a fianco del Colosseo (in zona “archologicamente” protetta) proprio in occasione della Finale e che prevede due campi da gioco in erba sintetica, stand gastronomici, 200mila visitatori attesi (tanti erano lo scorso anno per un evento simile realizato sull Piazza Rossa di Mosca), decine di gabinetti chimici, un mega schermo e un’azione di Guerrilla Marketing. Il tutto sponsorizzato dai marchi storici della Champions League.

Così Alemanno, Sindaco di Roma, su Roma Today:

“Non e’ mai esistita alcuna volontà del Comune di Roma di trasformare l’area tra il Colosseo e l’Arco di Costantino in un campetto da calcio. Il Comune non ha mai espresso nessun parere rispetto al progetto dei campi di calcio vicino al Colosseo in occasione della finale di Champions League, progetto che peraltro io stesso non ho mai visionato”.

Così il Presidente dell’Uefa Platini oggi su Repubblica:

No, non si va da nessuna parte: noi non cambiamo più, è stato deciso il Colosseo otto mesi fa, non ieri. Ce l’ha detto il Comune di roma: è una festa della città, non sarebbe bello cambiare adesso e poi ci creerebbe non pochi problemi. Quindi, si sta al Colosseo: lo scorso anno lo abbiamo fatto nella Piazza Rossa a mosca, ci sono state duecentomila persone e non è successo nulla di nulla. Una festa,, e la gente che si faceva due ore di coda per farsi fotografare con la Champions League. Il prossimo anno, a Madrid, durerà una settimana.

Come finirà?
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