BOXING

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In queste televisivamente vuote serate d’estate, Sky Cinema ripropone nei mercoledì di luglio il ciclo di Rocky e delle gesta del mitico stallone italiano. Ieri il primo Rocky, quello che da bambini abbiamo visto dalle 10 alle 20 volte (e ovviamente anche ieri sera).

Merita però una menzione lo speciale che è seguito al film: un’ora dedicata allo straordinario rapporto tra il pugilato e il cinema, in un intreccio di personaggi saliti sul ring e poi immediatamente raccontati in un film tanto le loro storie erano sceneggaite da una realtà fatta di povertà ed emarginazione prima (gli italiani dei primi del novecento, i neri degli anni 60 e 70), di successo e redenzione poi.
Le riflessioni di Marvin “Marvellous” Hagler facevano da filo conduttore alla puntata, ma poi Ray “Sugar” Leonard, Nino Benvenuti, “Big” George Foreman e tanti altri hanno raccontato aneddoti, emozione e sensazioni di una vita sul ring.

Come sempre la lucidità di Rino Tommasi ha descritto perfettamente cosa rappresenti uno sport come il pugilato:
“Se non conoscessi i pugili e le loro storie sarei contrario al pugilato, uno sport dove la morte non è una sfortunata eventualità ma una possibilità concreta. Ma siccome conosco i pugili e le loro storie, penso che proprio grazie al pugilato ci sono meno morti nella nostra società”.
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