AC CERNUSCO: LA MIA LETTERA APERTA

Ai Genitori degli atleti dell’AC Cernusco, ai suoi atleti e ai Cittadini di Cernusco

Negli ultimi giorni alcuni di Voi mi hanno chiesto chiarimenti sugli attuali rapporti tra l’Amministrazione Comunale e la Dirigenza dell’AC Cernusco: ho così deciso di scrivere questa lettera aperta, convinto che la trasparenza e la chiarezza, come sempre, siano valori importanti per costruire progetti comuni.

Come ho avuto modo dire più volte da quando sono Assessore, condividendolo con la Consulta dello Sport e inserendolo nel Piano di sostegno allo Sport recentemente approvato dal Consiglio Comunale, credo molto in uno sport vero, leale e di tutti, dove la sfida sportiva, tecnicamente di qualità e sempre aperta a tutti, ha come presupposto la lealtà sul campo di gioco. Non di meno credo che un comportamento corretto sul campo da gioco debba esserlo anche fuori: verso i propri iscritti, verso le altre Società sportive e verso tutta la città rappresentata dalla maglia indossata. Questo si concretizza in una buona gestione economica, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti comunali, nell’uso responsabile degli impianti di proprietà comunale. E’ un cammino che stiamo facendo insieme a tutti i protagonisti del mondo sportivo locale e che ci riempie di orgoglio perché i benefici ricadranno sulla città tutta.

Sono emerse, anche sui giornali locali, posizioni differenti tra Amministrazione Comunale e Dirigenza dell’AC Cernusco. Ad oggi le questioni aperte sono quattro: le espongo qui di seguito, chiarendo la mia posizione.

• L’occupazione senza autorizzazione di un locale presso lo Stadio Gaetano Scirea da parte della Dirigenza dell’AC Cernusco. Dalla stagione 2008/09 come richiesto dall’AC Cernusco, lo Stadio è gestito dal Comune. In un’ottica di riorganizzazione degli spazi il Comune, in accordo con tutta la Consulta allo Sport, ha disposto di concedere uno dei locali a sede dell’Associazione Atletica Cernusco, attualmente senza alcun spazio. Gli impianti sportivi di cui si parla sono strutture pubbliche e l’AC Cernusco non ne risentirebbe sotto il profilo organizzativo (ne rimarrebbero ancora quattro locali in uso esclusiva per la Società). Per cui non deve essere nemmeno in discussione il fatto che a fronte di una richiesta da parte del Comune di liberare un locale, un’Associazione debba farlo. La Dirigenza dell’AC Cernusco invece si rifiuta di farlo senza dare di questo comportamento la ben che minima giustificazione.
• Il mancato pagamento dei canoni di concessione per l’utilizzo degli impianti delle ultime due stagioni e di quella attuale. All’inizio della stagione è stato comunicato in modo chiaro e per scritto il canone per l’utilizzo degli impianti a fronte delle ore richieste da ogni Associazione. Si tratta di onorare gli impegni assunti, di rispetto di regole condivise e di correttezza nei confronti delle altre Associazioni sportive della città. Non ultimo, di non scaricare i propri debiti sulla comunità locale, in quanto i costi non coperti dalla Dirigenza dell’AC Cernusco ricadono sul bilancio del Comune e quindi su tutti i cittadini di Cernusco.

• La contestazione da parte della Dirigenza dell’AC Cernusco circa la congruità del canone applicato per l’utilizzo degli impianti. Su questo punto ho già dettagliatamente dimostrato l’equità con cifre alla mano, sia direttamente alla Dirigenza dell’AC Cernusco con lettera e sia davanti al Direttivo della Consulta con presenti i rappresentanti del Coni Regionale e Provinciale. Ogni anno il Comune si assume buona parte del costo sociale dello sport, mantenendo davvero contenute le tariffe per l’utilizzo degli impianti applicate alle Associazioni Sportive. Nel caso specifico, dal calcolo effettuato, alla Dirigenza dell’AC Cernusco è applicato un costo medio inferiore ai 5 euro all’ora, in linea con realtà sportive omogenee della città per l’utilizzo degli stessi impianti.

• Il rifiuto da parte della Dirigenza dell’AC Cernusco a firmare la convenzione 2010/11 per l’utilizzo degli impianti. E’ una questione non-secondaria: l’utilizzo di una struttura sia pubblica sia privata ha come presupposto la firma di un atto scritto per rendere trasparenti e noti i diritti e i doveri. Senza tale scrittura le regole e le modalità di utilizzo sono lasciate al caso, e anche le reciproche responsabilità.

Poiché la Dirigenza dell’AC Cernusco non ha attuato alcun passo concreto per il superamento di questi punti, insieme all’Ufficio Sport abbiamo già comunicato in modo formale che:

• verranno attuati tutti i passi necessari per far valere le ragioni dello Sport e della Città di Cernusco;
• per salvaguardare la stagione sportiva dei ragazzi, garantiremo l’utilizzo degli impianti sportivi solo per permettere loro di finire i Campionati in corso;
• non concederemo l’utilizzo degli stessi per qualsiasi altra attività (Torneo primaverile, etc.);
• se l’attuale Dirigenza dell’AC Cernusco non adeguerà il proprio comportamento ai principi di correttezza e di lealtà, non rinnoveremo più la concessione per l’uso degli impianti sportivi per la stagione 2011/12.

Chiudo guardando al futuro. Sono profondamente innamorato dello sport e del calcio in particolare; ho giocato a calcio da sempre, compresi 3 anni fantastici proprio nell’AC Cernusco sul finire degli anni 80, quando la società e la prima squadra – allora in Promozione – erano un tutt’uno con la città e con il resto del movimento sportivo cernuschese; credo che il calcio sia una disciplina eccezionale e la sua straordinaria popolarità possa essere strumento di speranza e sano divertimento, ma nello stesso tempo – e ancor di più – debba essere il primo esempio di lealtà e rsipetto.

Per questo sono assolutamente convinto che l’AC Cernusco e i suoi oltre 300 atleti siano un grande patrimonio per tutta la città e che proprio la citta’, insieme alla Consulta e all’Amministrazione deve salvaguardare. Posso certamente dire che ci sarà una proposta calcistica a Cernusco la prossima stagione.

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