APPROVATO IL BANDO PER SPORT E DISABILITA’

La Giunta Comunale ha approvato oggi il bando “Insieme nello sport” destinato a co-finanziare, attraverso uno stanziamento complessivo di 3.000 euro, uno o più progetti per (cito il bando):

1. intervenire a favore di bambini, ragazzi e adulti che presentino forme di disabilità creando una sensibilizzazione alla cultura e ai valori dello sport con opportunità di avviamento alla pratica sportiva individuale o di squadra;

2. promuovere la cultura dello sport come strumento di inclusione sociale per favorire la socializzazione e prevenire forme di disagio dovute a svantaggio sociale ed esclusione.

Oltre all’oggettiva valenza positività di questa azione, ci sono ulteriori aspetti a mio avviso non secondari degni di sottolineatura (li indico non necessariamente in ordine di importanza).

Prima di tutto la forma: il bando x un co-finanziamento. A mia personale memoria per la prima volta nella storia dello sport Cernuschese, il Comune chiede attraverso un bando pubblico di realizzare un progetto di natura sportiva, in piú destinato ad una iniziativa straordinaria quali sono i temi “sport e disabilità” e “sport e inclusione sociale”.

Poi, i soggetti propositivi e i destinatari: le associazioni sportive di Cernusco e gli atleti diversamente abili. Alle prime, che spesso realizzano progetti di solidarietà e integrazione solo grazie all’intraprendenza dei propri volontari e dirigenti, è principalmente rivolta la sfida di strutturarsi per costruire un progetto da perseguire attraverso una chiara azione condivisa; ai secondi sono invece destinati i benefici dell’azione, nella convinzione che uno sport di tutti lo sia davvero se non rimane solo uno slogan. L’apertura alle esigenze della città (e di alcuni suoi cittadini in particolare) da parte delle associazioni sportive cernuschesi le renderà protagoniste anche al d fuori del circoscritto campo da gioco: é l’idea di sport che si riversa in città e di città che entra nei centri sportivi, non solo fisicamente ma anche come attenzione e sviluppo reciproci.

Infine: la progettualità. L’aver inserito questo progetto nel “Piano di sostegno allo sport 2011” ad inizio anno, l’aver allocato dei soldi per la sua proposizione e l’averli mantenuti nella disponibilità di spesa per questa finalità, il lavoro fatto dagli uffici per la predisposizione del bando: sono tutti spunti importanti per un lavoro di programmazione anche in tema di politiche sportive.

Mi rendo conto come la cifra totale prevista – 3.000 euro – non sia enorme, anzi. Ma per lo stile di fare sport “vero, leale e di tutti” che essa rende concreto e per tutte le motivazioni di cui sopra, essa appare in realtà come un grande tesoro, per la prima volta – ma spero anche e ancor di più nei prossimi anni – a disposizione dello sport e della città.

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