DOMANDE APERTE E SILENZI IMBARAZZANTI

Ieri pomeriggio, a commento di un link sulla mia bacheca di Facebook che ricordava la seconda convocazione dell’Assemblea della Consulta che eleggerà Presidente e Direttivo, il Consigliere Claudio Gargantini scriveva:

“Rimane sempre la domanda aperta per cui l’assessore allo sport dopo la chiusura ufficiale della precedente assembleain cui è mancat il numero legale, e in cui sono confluite le candidate grazie all’intervendo del rappresentante el coni rgonale Enrico Ragnolini non abbia detto nulla sulle motivazioni delle discese in campo chiedendo le motivazioni che sono alla base dell’impegno dei candidati, cosa si vuole fare in futuro e non abbia chiesto contributi di idee sul buono e meno buono accaduto in questti 3 anni di consulta . un silenzio imbarazzante sopratutto per uno che credenello sport partecipato come Ermanno Zacchetti”.

E’ un post che mischia più temi e a cui non è facile dare un risposta lineare in poche parole: provo comunque a fare in modo che la domanda non sia più aperta.

Il regolamento della Consulta dello sport, scritto a piú mani da una Commissione (anche io ne facevo parte tra i rappresentanti delle Associazioni Sportive) sotto la responsabilità del Consigliere di maggioranza incaricato Gargantini, ha mostrato alla prova dei fatti, anche a detta di molti protagonisti dello sport cernuschese, la possibilità di essere migliorato (diciamo così) in alcuni punti. Per carità, niente di grave: era il regolamento della prima Consulta creata, ci poteva stare, si avrà modo di porvi rimedio con un passaggio in un Consiglio Comunale dopo le elezioni amministrative.

Rispetto alle elezioni di presidente e direttivo – ad esempio – il fatto che possano partecipare all’Assemblea con diritto di voto soggetti certo importanti come i delegati dell’Assessorato allo sport della Regione Lombardia o della Provincia di Milano (e potrei citarne altri) ma nei fatti difficilmente coinvolgibili in un organo consultivo comunale (infatti non si sono mai presentati in 3 anni) ha portato all’innalzamento del numero legale della prima convocazione. La scorsa settimana, ad esempio, erano presenti in prima convocazione circa 30 associazioni sportive cernuschesi su 45 totali (in pratica 2 su 3, che non è poco…) eppure non é stato raggiunto il numero legale richiesto. Molte associazioni presenti ricordavano come la scelta di introdurre tutti questi soggetti esterni al movimento sportivo cernuschese fosse stata un'”intuizione” del Consigliere Gargantini, probabilmente bella sulla carta ma con l’effetto concreto di rendere poco agili i lavori dell’Assemblea. Poca cosa rispetto a temi ben più importanti, ma solo per parlare di fatti.

Un’altra lacuna – a mio avviso – del regolamento scritto sotto la responsabilità del Consigliere Gargantini ed emersa anche qui solo alla prova dei fatti, riguarda le candidature a Presidente e Consigliere del Direttivo. Secondo il regolamento non è necessario formalizzare la propria candidatura in anticipo, ma è invece possibile farlo anche solo in sede di assemblea elettiva. Poiché personalmente credo invece sia più costruttivo un confronto preventivo su temi e programmi, anche per rendere il voto più consapevole, in vista di questa elezione ho chiesto esplicitamente con una lettera a tutte le Associazioni Sportive di presentare candidature e progetti, nonché di riflettere sulle modalità di partecipazione insite nella Consulta e su come svilupparle alla luce dell’esperienza dei 3 anni precedenti; ho proposto i contenuti della lettera in comunicato stampa ripreso con ampio spazio da Il Folio e presente sugli strumenti new media del Comune; ho postato la lettera sul mio blog e sui miei profili Facebook e Twitter. La settimana prima dell’assemblea elettiva, non ho problemi a dire anche a seguito dello spunto del Consigliere Gargantini, ho di nuovo ricordato l’importanza di questo passaggio associativo con un comunicato ripreso da Il Folio e da La Gazzetta della Martesana.

Sono dunque personalmente contento (e non imbarazzato) che il Presidente del Basket Lombardo Enrico Ragnolini (presente all’Assemblea elettiva come rappresentante de Coni Regionale e quindi pienamente titolato a prendere la parola) abbia ripreso idealmente il mio pensiero di partecipazione e confronto espresso già chiaramente nelle settimane precedenti, chiedendo – una volta accertata la non validità dell’Assemblea per mancanza di numero legale – a candidati Presidenti e Consiglieri di palesarsi in vista delle elezioni (in seconda convocazione) di questo giovedì: cosa che è in parte avvenuta e che spero possa ripetersi con una discussione più ampia giovedì, con un’Assemblea regolarmente costituita. Non mi pare invece di ricordare nessun intervento del Consigliere Gargantini su questo tema nè nei giorni precedenti l’Assemblea, nè in quel contesto, nè nei giorni seguenti. A memoria mi viene in mente solo il gran finale nella famosa intervista a Il Folio di fine Gennaio 2012 (quella del “ringrazio dunque tutti quelli che mi hanno invitato a ripresentarmi fondando una lista civica ma in questo momento le mie priorità sono altre”) nella quale concludeva, autocandidandosi a Presidente della Consulta “Se le società sportive auspicano una radicale inversione di tendenza potranno contare su di me”. Poi il silenzio (imbarazzante?).

Ps – Lunedì pomeriggio, per la quarta volta di fila, il Consigliere Gargantini ha annunciato a me e a tutta Facebook un’interrogazione sullo sport nel Consiglio Comunale della sera: per la quarta volta di fila non si è presentato in tempo per le interrogazioni in Consiglio Comunale. Nessun seguito il giorno seguente, nessuna sua risposta al mio post sull’argomento. Non voglio entrare nel merito di motivazioni che immagino personali e valide e che certo non deve rendere a me. Rimane sempre aperta la (vecchia) domanda tra il dire e il fare…

1 commento su “DOMANDE APERTE E SILENZI IMBARAZZANTI”

  1. Ma Gargantini in che lingua scrive? L'intervento è uno schifo, è pieno di refusi, l'italiano zoppica... aiuto.

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