LO SPORT NEI PROGRAMMI ELETTORALI: #MEGLIOQUESTACERNUSCO

Da due settimane a questa parte stiamo proponendo quotidianamente un tema del programma elettorale di Eugenio Comincini #meglioquestacernusco, convinti che il modo più serio per fare campagna elettorale è quello di proporre idee: oggi il tema è lo SPORT.

Vista l’esperienza come Assessore allo Sport di questi due anni, ho provato allora a cogliere nei programmi elettorali degli altri 8 Candidati-Sindaco gli spunti dedicati allo SPORT e sono rimasto convinto che è #meglioquestacernusco.

In due programmi la parola SPORT non compare:

• Andrea Miedico (Tu per Cernusco)

• Mauro Aimi (Movimento 5 Stelle)

Scelta singolare pensando che il movimento sportivo cittadino interessa (stima per difetto) circa 6.500 Cernuschesi, 50 Associazioni e 35 discipline sportive.

Nel programma di Claudio Keller (PDL) tutto quello che viene detto riguarda l’enunciazione generica dell’importanza dello sport:

Lo sport come la scuola è elemento fondante per la socializzazione dei giovani, insegna a faticare per raggiungere obiettivi, rafforza lo spirito di gruppo; pertanto le società sportive per quella amatorialità sportiva che è culla di socialità e successi, merita attenzione da parte dell’amministrazione“.

E’ così generico che mi trovo totalmente d’accordo…come non esserlo?

Patrizio Sirtori (Unione Laica) è fermo al programma elettorale della sua lista del 2007. La parte che riguarda lo sport è esattamente un copia e incolla del programma di 5 anni fa (qui il link al programma 2007): “Le strutture dello sport esistenti devono essere gestite con trasparenza, difese e potenziate anche attraverso l’individuazione di associazioni altamente qualificate in grado di garantirne una gestione corretta e conforme ai migliori livelli delle varie discipline sportive“.

Nel frattempo, tra le altre cose, è però stata istituita la Consulta dello Sport, è stata rinnovata con la Federazione Hockey fino al 2035 la gestione del Centro Sportivo di via Boccaccio (parte Nord), è stato riconsegnato all’uso originario il ciclodromo, è stata data una gestione unitaria del Centro Sportivo di via Buonarroti attraverso un gestore qualificato e in prospettiva con il coinvolgimento delle Associazioni Sportive locali. Penso allora che sia #meglioquestacernusco di Eugenio Comincini che fa e sa di cosa stiamo parlando quando si tratta di sport.

Gli altri programmi parlano di sport tentando un maggior dettaglio: in alcuni casi ci sono spunti interessanti, ma lasciano aperte delle domande. Provo una panoramica generale, affiancando le mie domande e alcuni confronti con #meglioquestacernusco:

Giuseppe Colombo (civiche):

ristrutturare il Centro Sportivo di via Buonarroti (in che cosa?);

sostenere più decisamente l’associazionismo con più adeguate risorse (ad oggi il Comune copre circa l’80% del costo di gestione degli impianti sportivi: si parla di coprire altri costi? Di dare finanziamenti a pioggia come in precedenza? In questo momento di contrazione delle risorse pubbliche io sono per il risparmio di spese gestionali per liberare risorse a favore di progetti a sostegno della pratica sportiva).

Cristian Mandelli (Lega):

valorizzazione di Associazioni e società sportive presenti quali soggetti civili e sociali con proprio ruolo e peso nella società (come non concordare?);

rafforzare la collaborazione tra scuola e realtà sportive (ok, come?; su questo punto #meglioquestacernusco propone di continuare il progetto hub scuola-sport lanciato lo scorso anno per meglio coordinare e programmare gli interventi delle associazioni sportive nelle scuole);
valorizzazione dei percorsi della salute nei parchi (ricordo il progetto “I run Cernusco” già lanciato più o meno un anno fa da sviluppare ulteriormente);
sostegno, pubblicità e patrocinio alle iniziative promosse dalle associazioni anche tramite l’informatore comunale e il sito web del Comune (qui #meglioquestacernusco è addirittura avanti: abbiamo creato l’anno scorso un sito dello sport dedicato…).

Lorenzo Gaviraghi (Udc):
diminuire le tariffe orarie per l’affittanza del Palazzetto e dei campi da gioco (per le Associazioni sportive il costo è 10 euro all’ora il palazzetto, 5 euro il resto degli impianti; anche nelle convenzioni per gli impianti all’aperto viene rispettato questo standard: poi, per carità, si può anche fare gratis…io sono per una limitata ma presente compartecipazione dei costi. Ricordo che per le Associazioni non iscritte il costo è doppio rispetto a quello che ho indicato qui sopra);
copertura stadi comunali con fotovoltaico (è anche nel programma di #meglioquestacernusco);
creare un nuovo campo da rugby (è anche nel programma di #meglioquestacernusco);
migliorare la manutenzione e la pulizia degli stabili (ok ma un pò generico: nuovo gestore? Coinvolgimento delle associazioni? Altre idee? Ricordo che si sta lavorando per la definizione del bando di gestione pluriennale del Centro Sportivo di via Buonarroti valorizzando il contributo delle nostre associazioni e con questo passaggio anche questi aspetti potranno essere migliorati);
migliorare il rapporto tra società sportive e amministrazione comunale, ricevendo il singolo genitore o presidente due volte alla settimana (6.500 atleti stimati / 52 settimane x 2 = circa 62 coppie genitori potenziali ad appuntamento, agosto compreso: io preferisco l’idea della Consulta dello Sport non solo per motivi pratici ma anche perché il suo ruolo è proprio quello di fare sintesi di bisogni differenti).

Claudio Gargantini (civica):
Molte proposte sono pienamente condivisibili anche perché presentate in versione “obiettivo”: incentivare la funzione educativa dello sport oppure valorizzare le competenze della Consulta dello Sport oppure ancora concepire lo sport come strumento di tutela della salute in tutte le fasce d’età.
Altre vanno nel solco di quanto già impostato con il lavoro di questi ultimi anni: maggior integrazione tra mondo sportivo e disabilità (ricordo che il bilancio 2012 del Comune ha visto raddoppiare da 3.000 a 6.000 euro i fondi destinati a questo aspetto dello sport e che dunque potrà essere riproposto il Bando “Insieme nello sport” per sostenere progetti di sport e disabilità); sport e sponsor (è il secondo passo del progetto “I sport Cernusco” lanciato nel Marzo 2011 per valorizzare l’immagine dello sport Cernuschese); sviluppare spazi aggregativi per i giovani all’interno dei centri sportivi (è la direzione del nuovo centro natatorio, coperto e scoperto; è la prospettiva del centro federale dell’Hockey;…).
Accattivante ma da approfondire la proposta di progettare la costruzione di un nuovo palazzetto sportivo polifunzionale ed ecosostenibile a ovest della città, con anche la pista di atletica indoor: qui – come tutte le proposte di spese di investimento – è necessario ricordare come il patto di stabilità e la riduzione delle risorse a disposizione dei comuni limiti fortemente la progettualità di opere. Fondamentale è capire: la necessità della struttura; la necessità della struttura rispetto alle necessità di altre strutture in città, sportive e non (ad esempio in questo momento si è evidenziato il bisogno di una nuova scuola a Est); le modalità di finanziamento dell’opera (per la scuola si sta procedendo a vendere le farmacie comunali) che non deve prevedere – per quanto mi riguarda – nuove urbanizzazioni della città. Una proposta molto da suggestione elettorale ancora da approfondire.

Forse altre cose ci sarebbero da dire, altri argomenti su cui discutere. Sono ovviamente disponibile a un confronto: con candidati, con sportivi, con cittadini.


Per quanto mi riguarda, penso sia #meglioquestacernusco + sportiva:

Lo sport a Cernusco è un patrimonio fatto di 50 Associazioni, 35 discipline sportive e una stima di circa 6.500 atleti praticanti in maniera continuativa.


Negli scorsi 5 anni sono state attivate azioni di politica sportiva per predisporre i contesti adeguati, in termini di spazi e in termini di “sentire comune”, nei quali i protagonisti dello sport possano svolgere al meglio la propria attività: la costruzione del Nuovo Centro Natatorio Comunale e la creazione della Consulta dello Sport sono stati gli esempi più significativi.


L’idea per i prossimi 5 anni è quella di proseguire su questa strada proponendo Cernusco come “Casa dello Sport”, alla cui costruzione l’Amministrazione Comunale è chiamata principalmente su due fronti:


I “muri della casa”: Le STRUTTURE SPORTIVE
 

1. Riconsegnare in modo definitivo il velodromo di via Boccaccio ad uso proprio con anche la creazione di un percorso per mountain bike.


2. Creare un centro cinofilo in un’area verde della città


3. Definire la gestione pluriennale del centro sportivo di via Buonarroti valorizzando la partecipazione delle Associazioni Sportive utilizzatrici del centro.


4. Ridefinire gli spazi magazzino accessori all’interno del centro sportivo di via Buonarroti attraverso il confronto con la Consulta.


5. Adeguare il Palazzetto dello sport alla nuova normativa per la sicurezza della Federazione Basket.


6. Realizzare un nuovo campo da rugby e nuovi campi di allenamento per le discipline presenti nel centro sportivo di via Buonarroti.


7. Potenziare il centro sportivo di via Boccaccio in collaborazione con la Federazione Nazionale di Hockey.


Le “relazioni tra i suoi abitanti”: La COMUNITA’ SPORTIVA


1. Sviluppare il progetto “Insieme nello sport” per il sostegno di sport e disabilità


2. Valorizzare il progetto “edu-allenatori” con un piano di formazione cittadino che coinvolga la Consulta e le Associazioni.


3. Prevedere incentivi comunali allo sport dedicato ai giovani, mediante convenzioni con Associazioni e strutture sportive sul territorio, coniugato con percorso formativo “light” su prevenzione, salute e alimentazione.


4. Potenziare l’attività sportiva nella scuole coniugandolo con uscite periodiche in piscina.


5. Organizzare durante l’anno altri eventi sportivi multi-disciplinari sull’esempio della settimana dello sport, con tornei.


6. Continuare l’esperienza degli “spazi aperti”, strutturati ma “informali” fruibili a tutti, nelle strutture sportive, nelle aree comunali, nei parchi (tipo Skate Park, I Run Cernusco, ecc.).


7. Censire le aree “tempo libero e benessere” e installare un’adeguata “cartellonistica”.

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