LEOPOLDA 2013: LA MIA PAROLA SAREBBE STATA #POLITICHESPORTIVE

E’ stata la mia prima Leopolda e mi sono trovato davvero bene: entusiasmo, persone competenti ma non tuttologhe, giovani. Ciascun relatore era chiamato a portare il proprio contributo rispondendo alla domanda “Qual’è la tua parola per il futuro?”. I miei 4 minuti sul palco li avrei dedicati a #politichesportive. Non sport – parola peraltro proposta da altri – ma proprio #politichesportive. Perchè il tema oggi non è tanto il fatto di riconsocere che fare sport fa bene (tutti ne sottolineano valori e benefici), piuttosto come renderlo praticabile al più ampio numero di persone in un tempo – il nostro – di risorse economiche scarse. Partendo dalla mia esperienza da Assessore a Cernusco avrei detto questo: 
Buongiorno. Sono Ermanno Zacchetti e sono Assessore a Cernusco sul Naviglio, una cittadina di 31.500 abitanti a Est di Milano: è la mia città, ci sono nato, ci vivo con la mia famiglia.
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La mia parola per il futuro é #politichesportive: x l’esperienza personale che sto vivendo e ma soprattutto per l’impatto positivo che lo sport – grazie ad esse – ha e puó avere sulla vita delle persone e dell’Italia tutta.
Cernusco é una città a vocazione polisportiva, con 40 differenti discipline. Senza contare i praticanti a titolo personale, sono circa 6.500 gli iscritti ad almeno una delle 48 associazioni della città.
Lo sport nel futuro di Cernusco lo abbiamo iniziato a immaginare tre anni fa: uno sport “vero, leale e di tutti”, con una definizione chiara di ruoli tra Comune e Associazioni, tra pubblico e privato.
All’Amministrazione Comunale il compito della trasparenza gestionale del sistema-sportivo: solo in strutture adeguate e impianti ben gestiti uno sport vero è anche educativo.
Alle Associazioni Sportive la richiesta di una lealtà verso i propri iscritti e verso la comunità locale attraverso una buona gestione sportiva ed economica, il rispetto delle normative e dei regolamenti, l’uso responsabile degli impianti.
Questo patto pubblico/privato viene rinnovato ogni anno dal “Piano di sostegno allo sport”, documento discusso prima in Consulta dello Sport e poi valutato e votato in Consiglio Comunale.
Nel periodo 2010-2012 il costo di gestione degli impianti si è ridotto del 25%; le ore settimanali utilizzate nelle palestre comunali sono aumentate del 7%. Le tariffe orarie applicate alle associazioni sono rimaste le più basse dell’area Est di Milano; gli introiti “sportivi” del Comune sono aumentati del 18%.
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In un momento economicamente così difficile e di vincoli legati al patto di stabilità, la partnership pubblico/privato ha anche permesso la costruzione del centro natatorio comunale Enjoy Center, inaugurato nell’Ottobre di due anni fa, primo esempio nel suo genere della provincia di Milano.
Una vasca coperta di 25 metri suddivisa in sei corsie, un’altra per le mamme in dolce attesa e un’altra ancora dedicata alle persone con disabilità e alla riabilitazione. Una palestra, locali fitness, una lounge con area wifi, uno spazio giochi per bambini, una sala conferenze, il bar/ristoro. Un’area all’aperto con piscina da 600 mq e una superficie d’erba di 3.500 mq, un campo dii beach volley. Dallo scorso maggio il 25% dell’energia di cui ha bisogno il centro è prodotta da pannelli solari posti sul proprio tetto.
I costi di costruzione: 1.2 milioni di euro a carico del Comune, 5.15 milioni di euro – con fidejussione comunale – a carico di un privato individuato tramite bando. Il privato ha ora in gestione pluriennale l’intera struttura.
Nel primo anno di attività sono stati 2.200 gli iscritti alle attività in acqua, di cui 1.500 under14; 800 i soci fitness; 450 i pazienti per il servizio di fisioterapia; oltre 40.000 gli ingressi alla piscina scoperta, di cui 2.680 utenti gratuiti over60; 1.500 i ragazzi al Camp multisport estivo, di cui 62 con differenti abilità; oltre 100 le feste di compleanno; 150 i nuovi posti di lavoro.
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Nel 2012 è stato stimato in poco meno di 1 milione di euro il contributo dello sport cernuschese al risparmio sulla spesa sanitaria nazionale.
Nell’agosto dello stesso anno due atleti cernuschesi rappresentavano l’Italia e Cernusco alle Olimpiadi di Londra.
Lo scorso Giovedì mio figlio mi ha sorriso uscendo con i capelli bagnati dagli spogliatoi, dopo gli allenamenti.

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