AUGURI in STILE STORY TELLING

Pensavo stmattina alla festa di Natale dell’Atletica Cernusco a cui ero invitato nel pomeriggio per un saluto e a come potesse risultare forse un po’ noioso ascoltare un Assessore allo Sport al quarto anno di saluti. Un pensiero valido per l’Atletica ma anche per tutte le altre associazioni che hanno voluto invitarmi in questi giorni di festa.
Così, visto che nel periodo di Natale vanno di moda le poesie e i racconti, ho pensato potesse essere più coinvolgente augurare un nuovo anno da “cercatori di vita” con questo spunto in stile story telling di un grande atleta che proprio nel 2013 ci ha lasciato.
“Ero come un viaggiatore che stava per partire. Ogni corsa è un viaggio. Mi chiedevo: ho preso tutto? Ero alla ricerca di un tempo, troppe volte perduto. Pensai fosse la volta buona. Remai un po’ in curva, controllai la sbandata all’entrata del rettilineo, non smisi di spingere, stavo andando a trentasei chilometri all’ora con le mie gambe. Corsi i primi cento in 10″ 34 e i secondi in 9″ 38. Arrivai con sei metri di vantaggio. Il pubblico urlò, ma io non ero sicuro. Non c’erano tabelloni elettrici, allora. Mi girai. L’unico cronometro era alla partenza. Guardai le cifre, forse avevano sbagliato anno? Eravamo nel ’79 non nel ’72. Diciannove e settantadue” – Pietro Mennea
A me è piaciuto 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.