E’ IL TEMPO CHE HAI PERDUTO PER LA TUA ROSA CHE FA LA TUA ROSA COSI’ IMPORTANTE

L’intervista a InFolio in distribuzione oggi
(qui il link al sito del giornale
Assessore delegato al Commercio, Sport, Ambiente, Attività Produttive, New Media e Trasporti. Con Ermanno Zacchetti abbiamo fatto una lunga chiacchierata.
Partiamo dall’evento del fine settimana: il Solo per Oggi. A cosa si deve il successo?
«Quando ho iniziato l’esperienza come assessore al Commercio, i negozianti si univano solamente per scegliere le luminarie natalizie. In questi anni siamo riusciti a costruire l’idea che se si agisce insieme i risultati arrivano. Solo per Oggi è il frutto di una partnership che comprende un’impresa privata, i commercianti e l’amministrazione comunale. Ed ecco nascere un’occasione straordinaria per gli esercenti e per tutta la città».
Ai rosiconi che sostengono: «Tutto merito del sole», cosa risponde?
«Che nella vita ci vuole anche un po’ di fortuna. E chi pensa sia solo merito della bella giornata non sa il lavoro che c’è stato alle spalle, lo spirito che lo animava e la passione che ci hanno messo i commercianti. Parlare del sole è riduttivo, ma in fondo chi lo dice lo fa solo per colpire il sottoscritto e poco mi importa. Preferisco sottolineare l’energia positiva che ci hanno messo tutti quelli che hanno partecipato».
Allora, per una volta, i complimenti li faccio io a lei. Non capita spesso di vedere un assessore alle 7 del mattino montare venti gazebo…
«Ne Il piccolo principe si legge: “È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che fa la tua rosa così importante”. Dopo tutto il lavoro dei giorni precedenti, mi è sembrato normale dare una mano anche quella mattina».
E adesso immagino che non vorrete mollare la presa?
«Esatto. L’idea è quello di rendere questi momenti stagionali, almeno due volte l’anno in accordo con chi li organizza. Una festa del commercio cernuschese che coinvolga cittadini e negozianti».
Cambiamo argomento: il supermercato Conad di piazza Matteotti sta facendo una piccola indagine tra la clientela per capire il loro umore in vista di un eventuale addio al centro, rimanendo irrisolti i problemi logistici di accesso alla struttura di vendita e le lamentele per le mattonelle rotte sotto il peso dei camion. Qual è la vostra posizione a riguardo?
«Sappiamo di questa indagine. Chiaro che la pavimentazione in centro è studiata per i pedoni, ma faremo tutto quanto è nelle nostre possibilità affinché il Conad non si sposti. È un punto di riferimento per molti cernuschesi e vogliamo che resti lì».
Ci racconta del progetto Start Up legato a Expo 2015 che ha recentemente presentato?
«Per ora resta una mia riflessione che nasce dal fatto che l’Expo porterà 22 milioni di turisti a Milano, persone che sicuramente visiteranno anche i comuni limitrofi. Perché allora non mettere in cantiere qualcosa per intercettarli? E che magari questo qualcosa rimanga come eredità sul nostro territorio. Parlo della Martesana come la porta Est di Milano. Ad esempio valorizzare le eccellenze enogastronomiche e culturali con un marchio di riconoscimento specifico o ancora un’esperienza di acquisto made in Italy. Infine visto che gli alberghi stanno già registrando il tutto esaurito con un anno di anticipo, perché non sviluppare iniziative tipo Bed & Breakfast?».
Nel frattempo il Comune ha anche organizzato lunedì una serata di lezione sui social network rivolta ai commercianti. Come è andata?
«Benissimo. Molto interessante. Erano trenta i negozianti presenti che hanno già rilanciato chiedendo di trattare altri argomenti come gli acquisti on line. Un esperto del settore ha spiegato l’utilizzo commerciale di Facebook e delle newsletter, calcolando che oramai un acquirente su due prima di comperare si informa tramite la Rete. Suggerimenti che potevano essere utilizzati già il giorno dopo».
Variamo delega, gli impianti sportivi a Cernusco come se la passano?
«Direi bene. In programma abbiamo il rifacimento dell’asfalto e dei vialetti d’accesso al centro di via Buonarroti. E stiamo valutando anche la costruzione di un campo in sintetico a nord».
Come prosegue l’esperienza della neonata società di calcio FC Cernusco dopo le polemiche della scorsa estate?
«Anche in questo caso direi molto bene. Partire dalla costruzione del settore giovanile è stato un bel segnale. La competenza e la passione che ci mettono i dirigenti è fantastica. E per l’anno prossimo ho sentito che dovrebbero incrementare il numero di squadre, attualmente sono quattro, ma sempre puntando sui giovani».
Mai pensato all’ipotesi di una polisportiva cernuschese?
«Qui la tradizione delle società presenti è forte. Non potrebbe mai essere imposto un progetto simile dall’amministrazione comunale. E le società ci hanno fatto capire che non ne sentono l’esigenza».
Quanto è cresciuto lo sport da quando lei è assessore?
«Non saprei. Posso dire che certe iniziative come la borsa sport, i progetti a sostegno dell’attività motoria per le persone disabili e l’open day di settembre, oramai sono entrate nella tradizione cittadina. Poi siamo tornati a sostenere lo sport nelle scuole insieme a Coni e Regione con 880 ore in 44 classi primarie».
Ci anticipa una novità che riguarderà lo sport cittadino?
«Ve ne do due. La prima è che questa sera (ieri sera per i lettori, ndr) porterò davanti al direttivo della Consulta una bozza della riforma delle tariffe degli impianti sportivi che tenga conto delle strutture utilizzate, dell’età delle squadre che ne usufruiranno e della natura della disciplina praticata. Lo scorso anno erano state aumentate dopo cinque anni senza ritocchi e avevo chiesto alle società e alla Consulta di presentare un nuovo progetto. Nessuno si è fatto avanti, allora lo proponiamo noi».
E la seconda?
«Continua la ricerca di eccellenze in questo settore. Era già stato accennato, ma adesso è ufficiale: dal 9 al 20 giugno ospiteremo il Milan City Camp. Per noi è un onore che la società rossonera abbia scelto la nostra città come punto di riferimento di tutta la Martesana. Hanno apprezzato i nostri impianti e l’impegno sportivo dell’amministrazione comunale. Stiamo pensando di legare l’evento ad altre iniziative, ad esempio un corso per allenatori. Vedremo».
Spostiamoci nel settore Ambiente. È vero che c’è al vaglio l’ipotesi dell’ingresso della Cernusco Verde in un consorzio più grande?
«Su questo argomento preferirei ancora non entrare nei dettagli. Posso dire che è una riflessione che stiamo facendo e che presto convocheremo una commissione consiliare ad hoc su questo tema».
Incentivo alla raccolta differenziata, a che step siamo?
«Siamo alla fase due, quella che prevede che gli operatori della Cernusco Verde non raccolgano i sacchi con i rifiuti differenziati in modo sbagliato. A marzo faremo il punto della situazione, poi passeremo alla fase tre che prevede le sanzioni ai trasgressori. Inoltre abbiamo reso pubblici sul sito del Comune tutti i dati dell’ultimo decennio riguardanti la raccolta dei rifiuti. Invito tutti a una lettura nel nome della trasparenza».
Impossibile non uscire dai confini cernuschesi e chiederle una sua opinione sul neonato governo Renzi.
«Premetto che sono di parte visto che l’ho sostenuto fin dalla prima ora. Al netto della modalità che ha portato al suo incarico, nei passaggi del suo discorso in Parlamento ha dimostrato una voglia di fare e un’energia incredibile. Spero per il bene dell’Italia che possa davvero fare quanto ha in mente. Per ora mi viene da dire: lasciamolo lavorare».
Infine un gioco. Da appassionato di sport, mi associa i nomi che le faccio ad atleti? Partiamo dal sindaco Comincini.
«Direi Alex Del Piero. Il capitano dalla Serie B allo scudetto».
L’assessore Maurizio Rosci?
«Rosci è un camperista. E allora dico lo sciatore Bode Miller che per anni si è presentato a tutte le gare del circo bianco rigorosamente in camper».
L’assessore Silvia Ghezzi?
«La maratoneta Valeria Straneo, a passo spedito con i suoi MarteSani».
Claudio Gargantini di Persona e Città?
«Mi ricorda l’Olanda dei Mondiali del 1974. Tra le nazionali che non hanno vinto è quella di cui tutti si ricordano».
Mauro Aimi dell’M5S?
«Andrea Lo Cicero, un rugbista in mischia».
Gianluigi Frigerio di Forza Italia?
«Vista la sua passione per il tennis direi Roger Federer».

Roberto Pegorini

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