ACQUA IN COMUNE #CERNUSCO2032

Sui lavori in corso per costruire il piano dell’acqua avevo scritto due mesi fa qui. Domani il progetto diventa realtà e come ho detto nel comunicato stampa del Comune di Cernusco riportato qui sotto, credo sia importante e significativo che questo accordo sia sottoscritto da Cernusco alla vigilia dell’inaugurazione della nostra Casa dell’acqua: non solo lo strumento per attingere acqua pubblica, dunque, ma anche un percorso di consapevolezza e trasparenza. La città del futuro si costruisce oggi #cernusco2032

“Migliorare l’accessibilità e la disponibilità dei dati relativi all’acqua di acquedotto ed aprire nuovi canali di dialogo con le parti firmatarie per verificare il grado di soddisfazione degli utenti. Sono questi gli obiettivi della carta d’intenti “L’acqua in comune” che sarà sottoscritta venerdì mattina alle 11 nella sede della Provincia di Milano dalla Conferenza dei Comuni della Provincia di Milano, il Gruppo CAP, Legambiente, il Comitato Italiano per un Contratto Mondiale sull’Acqua e il Comitato Bene Comune Cernusco.

L’accordo nasce su iniziativa del Comitato Bene Comune Cernusco ed è stato accolto con favore dal Comune di Cernusco sul Naviglio, che ne è diventato “comune-pilota”. Il Sindaco Eugenio Comincini, nel suo ruolo di vice presidente del Comitato di Indirizzo Strategico di CAP, ha infatti proposto di allargare questa iniziativa anche agli altri Comuni della provincia affinchè potesse diventare uno strumento utile a tutti. Proposta accolta dal Gruppo Cap e dal suo Presidente Alessandro Ramazzotti, che si è messo subito a disposizione per redigere l’accordo, nella convinzione che fornire ai cittadini un’informazione trasparente e il più completa possibile sia anche interesse e compito del ruolo di CAP.

La carta d’intenti prevede che il Gruppo CAP, che gestisce l’acquedotto, rediga ogni anno un report sull’andamento dei dati qualitativi e quantitativi sull’acqua e invii ai Comuni, ogni tre mesi, un’etichetta contenente i valori delle ultime analisi. Report annuale e dati trimestrali dovranno essere pubblicati in formato scaricabile. I Comuni, a loro volta, pubblicheranno i dati sui propri siti internet e li diffonderanno sul territorio competente. Le associazioni, dal canto loro, monitoreranno l’andamento l’applicazione della carta d’intenti e potranno intervenire con contributi propri sulla qualità dell’acqua.

Al documento hanno lavorato negli ultimi mesi CAP, il Comitato Bene Comune Cernusco e l’Ufficio Ecologia del Comune di Cernusco sul Naviglio: il ruolo di “Comune-pilota” assunto da Cernusco in questo progetto consentirà al Sindaco Eugenio Comincini di firmare già venerdì l’accordo. Sarà il primo dei sindaci del milanese che saranno chiamati a farlo nelle prossime settimane.

In base a quanto contenuto nel documento che sarà firmato, il Gruppo CAP riorganizzerà i propri siti internet (gruppocap.it, capholding.it e amiacque.it) con la realizzazione della sezione “Qualità dell’Acqua” in cui farà confluire tutti i report e le etichette dell’acqua di ogni Comune. Nella sezione saranno anche illustrati i metodi di controllo e l’attività svolta dal Laboratorio Analisi.

“Per riprendere proprio alcune delle premesse contenute nel documento che sarà sottoscritto venerdì – ha dichiarato l’Assessore all’Ambiente Ermanno Zacchetti – voglio ricordare come il diritto all’informazione sulla qualità e disponibilità dei beni di uso collettivo, insieme all’accesso ai dati di pubblica utilità, sono elementi costitutivi delle nostre comunità. L’accessibilità e la disponibilità dell’informazione sulla qualità sull’acqua pubblica influenzano il giudizio dei cittadini e per questo trovo sia importante e significativo che questo accordo sarà sottoscritto da Cernusco alla vigilia dell’inaugurazione della nostra Casa dell’acqua. Come ho anticipato nel corso dei lavori preparatori a questo documento – ha concluso Zacchetti – quanto di nostra competenza per la promozione e la diffusione dei dati che ci verranno inviati da CAP verrà inserito nel progetto Cernusco2032, la città dell’innovazione, che si arricchirà così di una nuova azione concreta”.

La carta d’intenti prevede, infine, la creazione di un gruppo di lavoro, formato dai rappresentanti dei soggetti coinvolti, che ogni sei mesi verificherà l’andamento degli impegni sottoscritti. “L’acqua in comune”  avrà una durata sperimentale di 3 anni al termine dei quali, se risulterà un’esperienza positiva, sarà adottato in via definitiva”.

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