MARTESANA: LA PORTA EST DI MILANO, IL GIARDINO DEI MILANESI. MA SOGGETTO PROPOSITIVO DELLA PROPRIA IDENTITA’

Come racconta questo articolo su In Folio in distribuzione oggi, è nata a Gennaio e farà domani la sua prima uscita pubblica “In Martesana Onlus”, un’associazione (cito) “creata per ricordare e rivalutare l’importanza che ha rivestito nella storia di Milano il naviglio piccolo, per oltre 400 anni protagonista dello sviluppo economico, commerciale, turistico ed agricolo del capoluogo. Nel progetto sono coinvolte realtà già impegnate nei campi della cultura, dell’ambiente e del sociale: Vivimartesana di Cernusco; Amici della Casa della Carità di Milano; Progetto in Movimento di Segrate; Ilinx e Vintage Roots di Inzago; Concordiola e la Pro loco di Gorgonzola”.

Anche il Sindaco di Cernusco Eugenio Comincini ne parla qui, nel suo blog.
Ho avuto modo di incontarmi alcune volte con Stefano Barlassina, Presidente dell’Associazione InMartesana, e condivido l’idea e la sua azione per colmare un gap significativo: la mancanza di una proposta coordinata tra i Comuni della Martesana che possa posizionare il nostro territorio come un’unico protagonista rispetto ad un pubblico di potenziali visitatori.
Due, a mio avviso, dovrebbero essere gli obiettivi:

– a livello macro, proporre il territorio della Martesana come “la porta Est di Milano” per chi arriva in città attraverso gli Aeroporti di Linate e Orio al Serio, scegliendo così di soggiornare in Martesana;

– a livello micro, comunicare l’immagine della Martesana come “il giardino dei Milanesi” per 1,3 milioni di abitanti del capoluogo lombardo.
Al fianco di questa parte culturale che ha le sue radici nella storia della Martesana, non possono però mancare altri 2 pilastri: la parte amministrativa e la parte economica. La prima riguarda i Comuni e la necessità di fare rete, condividendo un pezzettino di campanile affinchè lo stesso possa essere ancora più visibile da lontano e da più gente. La seconda riguarda gli operatori commerciali (esercizi di vicinato, ristoranti, bar,…) e la possibilità, proponendosi come insieme coordinato e sinergico, di intercettare un potenziale pubblico di visitatori e clienti.
Lo slancio con cui questa Associazione ha iniziato il suo cammino mi auguro sia contagioso. L’appuntamento con Expo credo possa spronarci a rispettare il conto alla rovescia per arrivare preparati al 1 Maggio 2015, avendo però costruito qualcosa di molto più duraturo. La prospettiva della Città Metropolitana, infatti, ci sfida ad essere soggetto propositivo di una identità – quella appunto della Martesana e delle sue comunità cittadine – e non solo un pezzo di una cartina geografica da aggiungere all’interno dei confini di una grande città.
Per questo credo che ora molto passi dalle Amministrazioni Comunali. A loro il duplice compito di essere coordinatori di un cammino unitario ma anche stimolo locale, ciascuna per il proprio territorio, di coinvolgimento per associazioni e attività commerciali.
La mia proposta concreta per affiancare e integrare il lavoro dell’Associazione “In Martesana Onlus”, raggruppando il tutto in un’unica idea di comunicazione:

– l’individuazione di un referente per il progetto Expo in ogni Comune;

– la definizione tra loro di un gruppo di lavoro ristretto;

– tre ambiti di lavoro su ricettività (hotel esistenti messi in rete + B&B, con iter amministrativi condivisi), ristorazione (piatti tipici riconosciuti dal marchio DOM), commercio locale (i negozi del made in Italy);

– la definizione di un calendario eventi coordinato e integrato tra i vari Comuni, come se fosse un unico palinsesto.

Si fa?

ps: ricordo per la cronaca non più tardi di due anni fa il progetto presto arenatosi “Martesana, terrà d’acqua e di delize”. Cito le parole del Presidente Barlassina: “Questo nuovo è un progetto che parte dal basso, proposto da persone che già conoscono le potenzialità della Martesana”.

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