L’AUMENTO DELLE SANZIONI PER L’ABBANDONO DEI RIFIUTI E IL FUTURO DI CERNUSCO VERDE

Il Consiglio Comunale dello scorso Martedì ha approvato, con i soli voti favorevoli della maggioranza, la modifica dell’articolo 16 “Sanzioni” del “Regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti urbani ed assimilati, per la raccolta differenziata dei rifiuti e altri servizi di igiene ambientale”.
Le modifiche hanno riguardato in particolare l’inasprimento delle sanzioni per due fattispecie.
Per i rifiuti abbandonati e i depositi incontrollati su aree pubbliche, la sanzione unica è stata elevata da 300 euro a 500 euro + le spese di smaltimento: rientrano in questa categoria, ad esempio, l’abbandono di rifiuti provenienti da cantieri, dalle manifestazioni pubbliche, dalle aree adibite a luna park, cumuli contenenti rifiuti di varia natura, copertoni, fusti e altri contenitori con liquidi, materiale ingombrante di ogni genere, RAEE, etc. Nella discussione pre-consiliare, la Commissione Territorio aveva proposto l’innalzamento della sanzione a 600 euro ma questa richiesta si è rivelata non accoglibile perchè 500 euro rappresenta già il massimo previsto dalla Legge.
Per qualsiasi abbandono di rifiuti speciali quantitativamente non riconducibile a un’utenza domestica, invece, la sanzione unica è passata da 50 euro (il doppio del minimo) a 100 euro: rientrano in questa categoria il deposito di sacchetti di rifiuti domestici in cestini stradali, l’abbandono della cartacce, di mozziconi di sigaretta, di rifiuti di varia natura come lattine, giornali, plastica, etc. E’ qui ricompresa anche la mancata rimozione dal suolo di deiezioni di animali.


E’ stata invece accolta la proposta avanzata dalla Commissione di mantenere inalterata la sanzione per la differenziazione non conforme, confermandola a 200 euro (la proposta iniziale era di elevarla a 300 euro). Su questo punto c’è stata una forte discussione in Consiglio. Una proposta avanzata dall’opposizione è stata quella di ridurre questa sanzione, perché poco proporzionata rispetto ai 500 euro, ma è prevalsa la considerazione che una sua riduzione avrebbe forse dato un messaggio sbagliato di “poca importanza” all’attenzione invece dovuta alla differenziazione. Un’altra proposta – con una più larga potenziale condivisione – è stata quella di modulare la sanzione, ad esempio prevedendola in misura inferiore per differenziazioni non conformi e in misura maggiore per materiali inseriti volontariamente nei rifiuti domestici ma che prevederebbero invece il loro conferimento in piattaforma. Al netto della difficoltà di valutare la volontarietà di un gesto, quest’ultima proposta era meritevole di approfondimento ma non si è tradotta nella presentazione da parte dell’opposizione di un emendamento da votare in Consiglio. Vista anche l’esigenza concreta di procedere agli inasprimenti delle sanzioni, ho ritenuto opportuno non ritirare la delibera e sottoporre comunque all’approvazione del Consiglio le modifiche condivise sulle altre fattispecie, impegnandomi a riaprire la discussione sulle sanzioni per la non corretta differenziazione una volta introdotta la nuova modalità di raccolta differenziata (vedi sotto).
Perché queste modifiche a 4 anni dall’approvazione del regolamento?
Innanzitutto sono state inasprite le sanzioni rispetto a comportamenti volontari particolarmente gravi nei confronti del territorio e della città, peraltro in crescita: nell’ultimo anno sono visivamente aumentati gli atti di abbandono di sacchetti di spazzatura nei cestini pubblici e sono anche aumentati – questi misurati – gli scarichi abusivi sul territorio, passati 32,96 tonnellate nel 2013 alle 42,16 tonnellate nel 2014 (+28%).
Ancora, queste modifiche rappresentano un secondo passo: segue quello dello scorso Dicembre, quando al fine di rilanciare e rinsaldare il patto di attenzione e cura della città con i cittadini, il Comune di Cernusco e Cernusco Verde pubblilcarono sui propri siti internet il file con il dettaglio dei giorni in cui si svolgono i servizi di svuotamento cestini e pulizia meccanizzata in oltre 300 luoghi tra vie, piazze e aree della città. Un’azione di trasparenza nell’indicare le modalità e i tempi del servizio; un impegno prima di tutto verso gli stessi gestori e operatori del servizio a svolgere al meglio il proprio lavoro.
Infine, queste variazioni si inseriscono nel percorso di evoluzione di Cernusco Verde così come contenuto nell’atto di indirizzo approvato dal Consiglio Comunale nella stessa seduta di martedì: un percorso che ha nei contenuti anche una nuova modalità di raccolta differenziata di natura premiante (era l’impegno preso lo scorso anno in Consiglio Comunale dalla Giunta) e la cui introduzione in Comuni limitrofi ha evidenziato, nei primi mesi di applicazione, episodi di abbandono di rifiuti sul territorio.
In merito a quest’ultimo punto e al futuro di Cernusco Verde, ben ne racconta i dettagli il comunicato stampa del Comune di Cernusco sul Naviglio:
“Con 11 voti favorevoli, 3 contrari (i consiglieri Mossini, Keller e Mandelli) e 2 astenuti (Frigerio e Aimi) il Consiglio Comunale, nella seduta del 10 febbraio, ha dato il suo ok alla riorganizzazione dei servizi oggi gestiti dalla Cernusco Verde.

La Società, interamente partecipata da Villa Greppi, entro pochi mesi non gestirà più i servizi che al momento fornisce (igiene ambientale, cura del verde, cimitero e parcheggi) e successivamente sarà messa in liquidazione.

Le numerose modifiche alla normativa sulle partecipate operate dallo Stato negli ultimi anni, hanno profondamente modificato le condizioni nelle quali le aziende possono operare: il quadro normativo che nel 2000 aveva reso conveniente istituire Cernusco Verde è oggi radicalmente mutato: oggi non vi è più una sostanziale differenza tra il gestire un servizio attraverso il Comune o attraverso una sua partecipata; entrambi devono sottostare alle medesime regole e non c’è più quindi quella flessibilità che in passato ha permesso di meglio operare attraverso Cernusco Verde. Basta pensare al limite di assunzioni che oggi anche Cernusco Verde deve rispettare e che non ha permesso, negli ultimi anni, di effettuare quelle assunzioni necessarie a mantenere inalterato il livello del servizio a fronte di un invecchiamento del personale esistente.

Nel suo lungo intervento in Consiglio Comunale il Sindaco ha sottolineato come l’Amministrazione Comunale, in questi anni, abbia sempre creduto in Cernusco Verde tanto da incrementare il capitale sociale da 180.000 euro a 980.000 euro e così permettere alla società di effettuare importanti investimenti soprattutto sul parco mezzi.

“L’operazione – ha tenuto a precisare il Primo cittadino – sarà effettuata senza che nessuno dei dipendenti perda il posto di lavoro: per questo si è deciso di operare attraverso la cessione di rami d’azienda. Una scelta che impone a chi li acquisisce di incorporare anche il personale oggi in servizio a Cernusco Verde”.

I rami d’azienda che saranno ceduti saranno quello della gestione del verde, dell’igiene ambientale e della gestione dei parcheggi. I rami relativi alla gestione del verde e dei parcheggi saranno ceduti da Cernusco Verde attraverso una gara pubblica mentre l’operazione relativa all’igiene ambientale sarà effettuata attraverso l’ingresso del Comune in CEM – Consorzio Est Milano, che oggi ha incarico il servizio igiene ambientale e raccolta rifiuti in 49 Comuni che ricadono in parte nella Città Metropolitana ed in parte nella provincia di Monza e Brianza.

“Sull’igiene ambientale – ha affermato il Sindaco Comincini in aula – con l’ingresso in CEM andiamo anche nella direzione tracciata dalle norme regionali che prevedono una gestione del servizio a livello sovra comunale e che punta a razionalizzare i costi ed abbassare le tariffe per i cittadini. Pensiamo – ha proseguito – che questa sia una scelta politica e strategica opportuna, perché è più conveniente gestire questo servizio in un contesto strutturato come quello di CEM, che ha più possibilità di investimento di quelle che Cernusco Verde può offrire oggi ai cittadini”.

L’operazione effettuata con CEM non comporterà incremento dei costi di gestione del servizio di igiene urbana e quindi non vi saranno incrementi delle tariffe della TARI (la tassa sui rifiuti); in prospettiva vi sarà invece la possibilità di vedere ridotti i costi per i singoli cittadini attraverso una gestione della raccolta differenziata che terrà maggiormente conto dei rifiuti prodotti dai nuclei familiari e dalle imprese ed orientata a limitare la quantità di rifiuti indifferenziati prodotti.

Per il servizio della gestione del cimitero, invece, Villa Greppi ha deciso di togliere il servizio a Cernusco Verde e di indire una gara “ponte” per la gestione della durata di un anno: l’Amministrazione Comunale avrà così il tempo di predisporre una nuova gara che prevederà una gestione più lunga e che riguarderà anche la realizzazione di una serie di opere per la sistemazione del cimitero quali la casa del commiato, la realizzazione di cappelle private ed altri interventi di riqualificazione”.

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