#SOGNOCOSECHE: LIBISTA E IL RAVIGGIOLO DI CERNUSCO

Lavorando in questi anni alla preparazione delle Fiera di San Giuseppe, mi ha davvero affascinato l’idea che un evento ideato 92 anni fa come celebrazione del mercato settimanale cittadino fosse capace ancora oggi di essere momento di festa e coinvolgimento per una comunità intera.

E proprio un anno fa, pensando alla Fiera 2015, così scrivevo:

Sarebbe bello se Expo2015 non fosse solo un evento ma anche un tempo: un tempo per aiutarci a ripensare (o a riscoprire), magari partendo proprio dal significato della nostra Fiera di San Giuseppe, il senso dell’essere uomini e comunità nel terzo millennio, nella nostra città e nella nascente Città Metropolitana. Da qualche mese va perfezionandosi – e spero di poterlo condividere presto con tutta la città – il progetto per posizionare Cernusco, ma anche l’intero territorio della Martesana, tra i protagonisti di Expo2015, nel tentativo di lasciare in eredità per il futuro altri “sogni concreti” come lo furono il mercato settimanale e la Fiera 91 anni fa. Attorno al tema di Expo “Nutrire il pianeta, energia per la vita” il prossimo anno proveremo ad educarci a stili di vita più attenti all'”ecologia umana”, a riscoprire la nostra ancora fiorente e preziosa tradizione agricola aggiornata ai nostri giorni (9 aziende agricole attive, che coltivano più di 300 ettari di terreno, oltre a 60 ettari appena messi a disposizione dall’Amministrazione comunale con apposito bando), a comunicare le nostre eccellenze alimentari (quanti sanno che gli antichi libri di cucina raccontano che il raviolo sia nato a Cernusco?) , a valorizzare i nostri luoghi storici e artistici, a concretizzare le nostre capacità commerciali e di ricettività”.

Un anno dopo consegnamo alla città un’idea e una storia, quella di “Libista contadina lombarda da Cernuschio, inventrice di far raffioli avviluppati nella pasta”. E come ho dichiarato nel comunicato stampa del Comune di Cernusco che riporto integralmente qui sotto, è davvero ricca di fascino e significato la possibilità che la storia di una contadina cernuschese, citata in un libro di quasi 500 anni fa, possa essere uno degli strumenti attraverso il quale costruire oggi, con azioni concrete, il futuro della nostra città

#sognocoseche

(comunicato stampa del Comune di Cernusco sul Naviglio)

La 92ª edizione della Fiera di San Giuseppe, che si svolgerà a Cernusco sul Naviglio il prossimo 21 e 22 marzo, sarà l’occasione per raccontare una storia di quasi 500 anni fa che parla della nostra città.

Nel ridotto della Sala Consiliare, in Villa Greppi, sarà infatti esposta la copia del libro “Catalogo dell’inventori delle cose che si mangiano, delle bevande ch’oggidi s’usano”, scritto nel 1548 dall’umanista milanese Ortensio Lando: l’originale da cui è tratta la copia è custodito in Germania, a Monaco di Baviera, presso la Bayerische Staatsbibliothek (Ital. 92), che ne ha consentito l’uso a fini divulgativi. Nel libro vengono citati gli inventori dei principali piatti conosciuti all’epoca ed in particolare viene fatta menzione di “Libista, contadina lombarda da Cernuschio: fu l’inventrice di far raffioli avviluppati nella pasta, dispogliati detti da lombardi mal fatti…”.

Una citazione che probabilmente incrocia narrazioni dell’epoca e tradizioni della campagna lombarda e che ci indica il legame di questa pasta ripiena con un territorio, quello di Cernusco e della Martesana, che dalla fine del XV secolo era diventato il centro di una delle più importanti opere del genio civile dell’epoca: il Naviglio, capace di irrigare quasi 25.000 ettari di terreni coltivabili attraverso le oltre 129 bocche poste lungo il suo percorso dall’Adda a Milano.

“L’iniziativa legata a Libista e al Raviggiolo di Cernusco – ha dichiarato il Sindaco Eugenio Comincini – mixa elementi leggendari e storici, un connubio ideale per consentire di creare un brand e un’azione di marketing territoriale: si tratta di un’occasione offerta alla città per riscoprire un dettaglio della propria storia ma anche e soprattutto per proporsi con idee innovative ed attrattive. Facendo rete con ristoratori e pastifici locali potremo costruire un’occasione in più per attrarre un nuovo pubblico in città. Expo è alle porte e questa iniziativa si inserisce appieno nella tematica dell’Esposizione, legata alla nutrizione, ai territori, alle peculiarità culinarie”.

“Alla vigilia di un appuntamento internazionale come Expo – ha dichiarato l’Assessore al Commercio e alle attività produttive Ermanno Zacchetti – e con la volontà di arricchire la nostra fiera di contenuti ancorati alla tradizione agricola e produttiva della nostra città, abbiamo voluto mettere in circolo un’idea. La storia di Libista e del Raviggiolo di Cernusco, infatti, è ora a disposizione della città, delle sue realtà formative, associative e produttive/commerciali, affinché possano arricchirla con proposte e iniziative, sempre rispettandone questa originaria modalità di narrazione aperta e non esclusiva”.

Il nome “raviolo” sembra derivi dal termine “ravi(ggiu)olo” o “raveggiolo”, un caratteristico formaggio fresco a pasta bianca, ottenuto dalla cagliatura di latte vaccino crudo, di origine locale. Era questo uno degli ingredienti più spesso usati nelle antiche preparazioni del piatto, avvalorando  proprio l’ipotesi che, con il termine raviolo, in origine s’identificasse esclusivamente il ripieno e solo con il tempo lo stesso termine sia passato ad indicare sia il guscio di pasta, sia il ripieno. Molte città e luoghi rivendicano la paternità del raviolo, segno di una tradizione nella preparazione della pasta ripiena di origine diffusa e popolare. Diversi scritti Italiani e internazionali dedicati alla cucina italiana e alla sua storia hanno ripreso la citazione di Ortensio Lando del 1548: per molti appassionati del tema, Libista, contadina lombarda da Cernuschio, è diventata uno dei simboli dell’Italia delle cento città e dei mille campanili, l’Italia delle cento cucine e delle mille ricette. Alla sua figura è anche stato dedicato un libro di cucina editato pochi anni fa da due illustri storici.

“Il raviggiolo di Cernusco” è un’iniziativa sviluppata all’interno di “Cernusco2032: la città dell’innovazione”, il progetto pensato dal Comune di Cernusco sul Naviglio per riunire idee e azioni in tema di attività produttive, new media, ambiente e mobilità sostenibile. Nelle intenzioni, i momenti narrativi previsti in occasione della Fiera di San Giuseppe sono solo l’inizio di un percorso di valorizzazione del territorio e delle realtà produttive e commerciali della città legate a questo tema.

Nei prossimi giorni sarà online il sito www.ilraviggiolodicernusco.com [ndr: è online da qualche ora] attraverso il quale diffondere anche in internet la storia di Libista e contemporaneamente raccontare modi per scoprire la nostra città in stile “Cernusco2032”: il primo spunto sarà dedicato alla bicicletta e alla ciclovia della Martesana nel tratto da Milano. Un’altra azione, invece, sarà dedicata al progetto di coinvolgere i ristoranti e i negozi di alimentari della città nel ruolo di “ambasciatori” del Raviggiolo di Cernusco: un primo incontro si è già tenuto mercoledì 11 marzo con il Sindaco Comincini e l’Assessore al Commercio Zacchetti, con l’obiettivo di essere pronti per l’inizio di Expo.

“E’ davvero ricca di fascino e di significato – ha concluso l’Assessore Zacchetti – la possibilità che la storia di una contadina cernuschese, citata in un libro di quasi 500 anni fa, possa essere uno degli strumenti attraverso il quale costruire oggi, con azioni concrete, il futuro della nostra città. Dopo la realizzazione del Distretto del Commercio “Shopping in Famiglia”, le partnership con privati per il lancio della card “Valore in Comune” e per la realizzazione degli eventi del “Solo per oggi”, promuoviamo una quarta idea di startup che possa dare sistematicità alla promozione del tessuto commerciale Cernuschese, ancora una volta con uno sguardo alla città tutta, alla sua storia e alle relazioni tra le persone come vero valore aggiunto”.

Gli eventi dedicati alla divulgazione della storia di Libista contenuti all’interno della 92esima Fiera di San Giuseppe sono stati riconosciuti come eventi di Expo in città, il progetto voluto fortemente dal Comune di Milano e dalla Camera di Commercio di Milano per identificare gli appuntamenti e gli eventi culturali, commerciali e turistici che prenderanno vita in occasione di Expo 2015.

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