UN’AZIONE CONCRETA E’ DECISAMENTE MEGLIO DI UN PUGNO DI LIKE

Al fine di rilanciare e rinsaldare il patto di attenzione e cura della città con i cittadini, il Comune di Cernusco e Cernusco Verde hanno pubblicato lo scorso Dicembre sui propri siti internet il file con il dettaglio dei giorni in cui vengono svolti i servizi di svuotamento cestini e pulizia meccanizzata in oltre 300 luoghi tra vie, piazze e aree della città.
Questa “operazione trasparenza” è stata ben interpretata da diversi cittadini che – giustamente – hanno iniziato a segnalare puntualmente attraverso mail l’eventuale mancato svolgimento del servizio nei giorni prestabiliti: un modo per richiamare Cernusco Verde al rispetto dei propri impegni, alla verifica dell’efficienza del proprio operato e all’esigenza di dare riscontro delle proprie eventuali mancanze.
Quanto descritto dal Consigliere Gargantini sul proprioblog in merito alla sporcizia presente nelle ultime domeniche in alcuni angoli di piazza Ghezzi non rientra in questa fattispecie, poiché il servizio svuotamento cestini avviene in questa piazza nelle giornate di martedì, giovedì e sabato e lo spazzamento in quella di martedì.
Non siamo dunque di fronte né a un disservizio da parte di Cernusco Verde, né a una sua incuria, quanto invece alla presenza di una compagnia di ragazzi che quando si ritrova sulle due panchine della piazza poste sotto gli alberi (negli ultimi due weekend è successo il sabato e non necessariamente in orari notturni), le inonda di rifiuti: per questo non credo che il modo migliore per porre rimedio all’inciviltà delle persone sia quella di moltiplicare all’infinito gli interventi su misura.
Ne faccio anche una questione di costo, certo. Oggi un operatore è in servizio la domenica mattina per lo svuotamento manuale dei cestini in centro e potrebbe staccarsi per un’ora per pulire anche piazza Ghezzi: 1 ora ogni domenica x 25 euro (costo lordo al Comune) x 50 domeniche = più o meno 1.200 euro l’anno. E così per ogni panchina della città trattata come una pattumiera qualche ora prima da qualche maleducato.
Ne faccio però e prima di tutto una questione di crescita della responsabilità civica nel non demandare ad altri quello che può garantire un presidio propositivo (anche verso ai ragazzi stessi) di una piazza centrale (rispetto al quartiere) come piazza Ghezzi, da parte di chi in quella piazza ci abita (e mi ci metto anch’io), ci lavora, vi svolge un’attività educativa e (non ultimo) di chi Amministra la città.  
La questione della pulizia della piazza da parte dei cittadini non era dunque il tema che ho posto scendendo due domeniche fa a raccogliere in un sacchetto i rifiuti lasciati sopra e sotto le due panchine della piazza, dopo che il Consigliere Gargantini era passato di buon mattino a fotografare: a lui, infatti, ho contestato lo scivolone che gli capita sempre più di frequente di compiere con una critica facile facile sui social network per un pugno di like in più, senza dimostrare né profondità di analisi, né volontà di azione.
Queste erano state le mie parole:
“Sono sceso a pulire solo per ricordarci (me compreso) che il tema della civiltà e dell’attenzione alla città viene prima della critica. L’ho fatto volentieri, come i cittadini che già nel quartiere curano un’aiuola o i commercianti che rendono più accogliente lo spazio davanti al loro esercizio. Ci ho messo 5 minuti a pulire, come te a scrivere un post”.

Bene ha ripreso il concetto la domenica seguente questo commento su Facebook:

Concludo con il tema della mancata differeziazione al mercato, sulla quale così mi ero espresso qualche mese fa in due diversi interventi in Consiglo Comunale:
“Un discorso a parte bisognerebbe farlo sul mercato, dove sappiamo che è certamente possibile fare molto meglio. Qui si intrecciano l’esigenza di una pulizia puntuale dell’area, quella di garantire l’accessibilità al parcheggio in tempo utile per garantire l’uscita dei ragazzi dalla scuola adiacente, quella degli orari poco flessibili dei luoghi di smaltimento, quella della disponibilità di personale della Polizia Locale da poter dedicare alla sorveglianza delle operazioni. E’ una sfida che non diamo per persa e contiamo di fare passi in avanti nel corso dell’anno, ma certo non possiamo dire di essere soddisfatti della situazione”.

Non c’era certo bisogno del Consigliere Gargantini per ricordarcelo. Come anche detto non più tardi di due settimane fa sempre in Consiglio Comuale, l’avvento di CEM dal Gennaio 2016 renderà tecnicamente possibile la raccolta differenziata al mercato, che secondo i numeri attuali vale poco meno dello 0,5% della raccolta totale annua. Ciò sarà concretamente possibile perché con CEM verranno superati i limiti che attualmente rendevano impraticabile non tanto nella raccolta, quanto la sua gestione.

Un’azione concreta è decisamente meglio di un pugno di like.

Appendice | Hanno detto:

 
 
 
 
 
 

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