QUEL FILO ROSSO CHE ATTRAVERSA CERNUSCO JAZZ 2016

Ci eravamo lasciati una tarda sera di maggio di un anno fa, con Sheila Jordan sul palco della Casa delle Arti a Cernusco sul Naviglio a firmare autografi e a posare per un selfie dietro l’altro con un pubblico entusiasta (io incluso, come testimonia la foto qui sopra). I commenti del giorno dopo sui social furono unanimi: “Tre grandi serate, ottimo lavoro” (Giuseppe). “Una serata eccezionale!” (Cristina). “L’evento più importante in città degli ultimi cinque anni” (Silvano). “Cernusco capital city of Martesana Area!” (Elena). “Strepitosa” (Betty).

Era appena terminata la prima edizione di Cernusco Jazz, quella dedicata all’Expo e a quel tempo – così ci eravamo detti – che avrebbe dovuto farci riflettere sul nostro essere comunità fatta di relazioni tra le persone, base su cui costruire la promozione del territorio, della città, della Martesana.

Cernusco Jazz vide la luce proprio come una delle azioni per concrcetizzare questa idealità, che nello specifico venne tradotta nella formula “imprenditorialità locale + cultura = sviluppo economico e sociale”. Allora come oggi, fu una collaborazione pubblico/privato, con l’azione comune dell’Assessorato alla Cultura e di quello al Commercio del Comune di Cernusco insieme alla professionalità di Y-Tech e agli oltre 50 negozi di Valore in Comune.

“Quello che già siamo e quello che ancor più potremmo essere” ci dicemmo.

Tra quella edizione di Cernusco Jazz e quella che si aprirà tra pochi giorni venerdì 6 Maggio non c’è di mezzo il mare, ma un filo rosso che unisce idee, progetti, persone, la città tutta. Se mi volto indietro vedo passare questo filo ad Ottobre dal Padiglione Lombardia a Expo e poi dalla Filanda a Cernusco a Gennaio, con il progetto del Raviggiolo di Cernusco, la genialità di Giancarlo Morelli e la storia della contadina Libista; attraversa la Fiera di San Giuseppe a Marzo a bordo si 110 biciclette che da una piazza di Milano a “North of Loreto” arrivano in città per visitare due ville storiche; si illumina di musica in Villa Alari una sera di Aprile, con il concerto di Gabriele Boggio Ferraris 4tet per l’anteprima di Cernusco Jazz.

Sulla parte artistica di Cernusco Jazz 2016 rimando al sito: saranno anche quest’anno tre grandi serate, da vivere e da ascoltare.

Ma ci sono e ci saranno tanti aspetti non secondari a rendere visibile quel filo rosso.

Il foyer della Casa delle Arti accoglierà i prodotti di Cascina Nibai e della sua rete di produttori di qualità dell’agro-alimentare del territorio, che potranno essere degustati e scoperti insieme a 1701 Franciacorta, il vino premiato la scorsa settimana con la medaglia d’oro Sommellier Wine Awards 2016.

Sempre nel foyer si rinnoverà la collaborazione con l’Associazione T12 Lab, che allestirà la mostra “Transit – Design for the city 2016”, già protagonista qualche settimana per la Milano Design Week. Pensata insieme a NABA Nuova Accademia di Belle Arti e a Pio Istituto dei Sordi di Milano, la mostra intreccia le tematiche del riciclo dei rifiuti di produzione industriale con gli scarti ambientali prodotti dalla città e le fasce della popolazione normalmente escluse dai processi di sviluppo della società. E poi un’altra mostra, a cura di Roberto Ciffarelli, lancerà Foto di Note, l’altro grande evento su fotografia e musica che arriverà a Cernusco nel mese di Giugno .

La serata di sabato vedrà la presenza di Gianni Berengo Gardin e delle sue storiche foto che raccontano storia, ad accompagnare l’esibizione di Tommaso Starace.

Grazie a Cernusco Jazz abbiamo potuto promuovere Cernusco sul Naviglio, proseguendo l’azione di posizionamento della città come riferimento di un territorio, con lo sguardo verso Milano, all’interno della Città Metropolitana: una pubblicazione dedicata distribuita nei negozi, in alcuni “posti da Jazz” a Milano, qualche edicola; gli articoli sulla stampa dedicata e non (“Il Jazz in tre appuntamenti: Torino, Vicenza, Cernusco” – Icon by Panorama); le conferenze stampa a Cernusco ma anche alla Libreria del Mondo Offeso, nel cuore di Milano; l’intervista a Radio Statale; la pubblicità su giornali e settimanali, anche su Tutto Milano di La Repubblica.

Le vetrine dei negozi di Cernusco, infine, si sono vestite di Jazz, come da quell’idea di anni fa quando in una prima riunione insieme in preparazione alla Fiera di San Giuseppe condividemmo di provare a essere parte visibile e integrante degli eventi della città e sempre più frquentemente da un anno a questa parte le vetrine si sono vestite di Expo e poi di bici e poi di libri e ora appunto di jazz e fra qualche settimana lo saranno di numeri 10 e poi ancora di foto e musica, con o senza il coordinamento di un assessorato.

Eccola qua l’edizione di Cernusco Jazz 2016.

Quello che già e sempre più siamo.

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