CONCRETAMENTE, UNO SPORT DI TUTTI

Nelle scorse settimane il Comune di Cernusco ha pubblicato il bando della sesta edizione della Borsa dello sport. Il bando ha l’obiettivo di valorizzare la pratica sportiva giovani le ed aiutare le famiglie a sostenere i costi dell’attività sportiva dei giovani dai 6 ai 17 anni con contributi economici. Anche per la stagione sportiva 2016/2017 il budget messo a disposizione dal Comune è di 6.500 euro.  

Sono andato a rileggermi un pezzo che scrissi nel maggio 2007 nel mezzo della campagna #megliostaremeglio per Eugenio Comincini sindaco. Avevo partecipato ai tavoli di lavoro del programma elettorale curando in particolare il tema dello sport, rispetto al quale – tra l’altro – scrivevo:

Sport per tutti significa anche quote d’iscrizione accessibili a tutti. Posto che le quote di iscrizione sono di pertinenza delle Associazioni e di chi organizza sport, è possibile favorire fasce particolari di sportivi, tipicamente i più giovani. A livello nazionale, ad esempio, la nuova finanziaria 2007 ha introdotto quest’anno la deducibilità del 19% (fino ad un massimo di 210 euro) delle spese di iscrizione di ragazze e ragazzi dai 5 ai 18 anni a piscine, corsi, palestre, etc. Sono ovviamente possibili interventi mirati, pur con strumenti differenti, anche a livello comunale.

La Borsa dello Sport – 21mila euro totali stanziati in 5 stagioni per complessivamente 216 giovani atleti delle più svariatte discipline sportive – è solo una delle azioni messe in campo insieme alla Consulta dello Sport per sostenere concretamente la pratica sportiva di base nella nostra città, nella convinzione che uno sport vero e leale debba anche essere di tutti.

In questi anni abbiamo operato secondo almeno quattro direzioni:


– sei edizioni della Borsa dello Sport, affiancata con tempi e modalità differenti dalla versione “special” a sostegno della passione sportiva degli atleti con differenti abilità;


– la riforma delle tariffe per l’utilizzo degli impianti comunali da parte delle associazioni, con agevolazioni per le fasce orarie utilizzate dagli atleti più giovani;


– la contribuzione economica per il 50% del progetto di “A scuola di sport” di Regione Lombardia, che garantisce ore di educazione motoria da parte di docenti qualificati nelle classi di prima e seconda elementare;


– e infine un bando per contributi economici dedicato alle associazioni, lo scorso anno, che ha previsto proprio la presenza di un settore giovanile tra i criteri premianti.


Volgere lo sguardo indietro e rivedere idee che sono diventate progetti e poi azioni è davvero bello e rimane uno degli aspetti più coinvolgenti e stimolanti dell’impegno da Assessore nella mia città. 

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