RISPETTO DEI VALORI DELLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA E ANTIFASCISTA

Ieri sera il Consiglio Comunale ha approvato con i voti favorevoli di Partito Democratico, Vivere Cernusco, Lista Frigerio, M5S, Sinistra per Cernusco, La città in Comune (contrari Cernusco Civica e Lega; assente Forza Italia) un ordine del giorno su il “rispetto dei valori della Costituzione Repubblicana e Antifascista”. Qui sotto la traccia del mio intervento, a conclusione degli interventi dei consiglieri: 
Ringrazio tutti i consiglieri di tutte le forze politiche per il dibattito di questa sera.
L’ordine del giorno proposto all’attenzione del Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta ad una serie di azioni per garantire il “Rispetto dei Valori della Costituzione Repubblicana e Antifascista”.
E’ un impegno che vogliamo assumerci.
L’Italia è una Repubblica salda nei suoi valori democratici e la sua Costituzione, che derivò dagli avvenimenti storici che seguirono l’8 Settembre 1943, si fonda su libertà, eguaglianza, solidarietà, giustizia.
Cernusco sul Naviglio contribuì a questa fondazione ideale con l’azione concreta di uomini e donne: ricordo Cesare Riboldi, Luigi Mattavelli, Quinto Calloni, Giuseppe Comi, Felicino Frigerio, Lino Penati, Mario Pirola, Angelo Ratti, Ennio Sala, Pierino Tremolada, Giovanni Vanoli, don Secondo Marelli, Roberto Camerani; Regina “Ginetta” Frigerio, Giuseppina Pirola; e tanti altri. 

Un’azione, la loro, che fu il presupposto per un’Italia democratica, a sua volta motore – come ha ricordato lo scorso anno il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – “di un’Europa strumento essenziale di stabilità e di salvaguardia della pace, di crescita economica e di progresso, di affermazione di un modello sociale sin qui ancora ineguagliato, fatto di diritti e civiltà”.
A ciascuno di noi, a tutte le persone che credono nei valori democratici, alle istituzioni di ogni ordine e grado, il compito di aggiornare oggi la difesa e la proposizione di questi valori, per essere repubblicani e antifascisti del terzo millennio; per ripudiare ogni violenza, ogni tipo di violenza, fisica, verbale, social.
L’ordine del giorno di questa sera porta con sé due gruppi di azioni: una di limitazione nella concessione degli spazi; una propositiva nel rinforzare il ricordo e l’appartenenza ad una storia italiana democratica e antifascista.
Per quanto riguarda le prime azioni, esse contengono un impegno che non può non partire dalla decisione circa l’esclusione o meno dal perimetro costituzionale di formazioni ispirate a ideali fascisti e razzisti da parte degli organi superiori: questa decisione è il fondamentale presupposto per permettere una più efficace azione di vigilanza così come questa sera il Consiglio Comunale chiede a Sindaco e Giunta di mettere in pratica.
Dico questo non per lavare le mani mie o della giunta ma perché se penso a queste settimane di campagna elettorale e ad esempio alla concessione all’occupazione del suolo pubblico per i banchetti elettorali, nel mio ruolo di Sindaco sono stato chiamato proprio dagli organi superiori a far rispettare l’agibilità di tutte le forze politiche ammesse alla competizione, salvo potenziali problemi di ordine pubblico che sul nostro territorio, grazie alla responsabilità di tutti, non si sono mai manifestati.
Per quanto riguarda le seconde azioni, è un’attenzione che si sviluppa, anche attraverso l’azione principale di ANPI, con una costante attività di sensibilizzazione locale, quotidiana, ripetuta, soprattutto verso i più giovani, affinché la memoria di ciò che è stato rinnovi la consapevolezza e la voglia di democrazia e di libertà, presenti e future.
Qui a Cernusco sul Naviglio questa azione si concretizza nei momenti ufficiali di celebrazione e ricordo del 25 Aprile; nei percorsi di educazione nelle scuole; nei viaggi delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi del CAG in visita ai campi di concentramento, quest’anno accompagnati volutamente in maniera simbolica da un rappresentante dell’amministrazione, l’Assessore all’Educazione; nella macchina fotografica di Roberto Camerani posizionata in una teca in biblioteca lo scorso gennaio, in occasione del Giorno della Memoria; nella costituzione italiana consegnata ai 18enni; nel conferimento della cittadinanza italiana – come farò personalmente domani mattina – a 18enni nati da genitori stranieri e che residenti in Italia dalla nascita hanno scelto di divenirne cittadini, come la legge permette loro, per essere parte di una comunità, con diritti e doveri.
E’ una volontà che è testimoniata dal nostro agire quotidiano da cittadini, dal tono del nostro confronto politico di rappresentanti dei cittadini, dalla nostra condanna verso ogni forma di violenza, da ovunque provenga; dal nostro essere testimoni di un rispetto verso le persone, verso ogni persona.
E’ un’azione che si concretizza, infine, nelle scelte amministrative di inclusione, di accoglienza, di sostegno, anche di apertura al mondo che questa amministrazione, in continuità con la precedente, intende proseguire a percorrere.
L’ordine del giorno di questa sera non è immediatamente esecutivo, soprattutto nella parte di disciplina degli spazi: con gli uffici comunali e con il Segretario Comunale lavoreremo per recepire nei regolamenti comunali le indicazioni del Consiglio Comunale nelle formule consentite dalla legge.
Personalmente, spero prevalga nell’espressione dell’aula la volontà di testimoniare con il proprio voto favorevole il ripudio di ogni forma di razzismo, fascismo, discriminazione e violenza che questo ordine del giorno porta in sé.

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